Torino, 06/09/2025.
Da mesi resta inattiva, coperta da un telo nero, nonostante fosse stata pensata come strumento di controllo. La telecamera installata all’angolo tra via Vanchiglia e via Cesare Balbo avrebbe dovuto vigilare sulla corsia riservata a bus, tram, taxi e ambulanze, ma non è mai entrata in funzione. Nel frattempo, il problema della sosta selvaggia e delle auto che occupano sistematicamente la corsia preferenziale è tornato a farsi sentire, con la riapertura delle scuole e il rientro dalle vacanze estive. L’occhio elettronico, presentato come deterrente, è rimasto solo un progetto incompiuto.
In città, invece, le nuove installazioni hanno dato risultati concreti. Dal 15 gennaio al 15 aprile 2025 sono stati attivati diversi dispositivi: tre in corso Vittorio, altri tre tra corso Rosselli e largo Orbassano e infine due in corso Orbassano e corso Potenza. L’operazione ha ridotto drasticamente i transiti irregolari sulle corsie preferenziali: dai quasi 20mila passaggi non autorizzati al giorno di novembre 2024 a poco più di 1.700 ad agosto 2025. Anche le sanzioni non sono mancate: dal 15 gennaio a fine luglio le telecamere hanno già generato oltre 64mila multe.
La situazione in via Vanchiglia, però, è diversa. Secondo l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, il dispositivo non entrerà “in esercizio sanzionatorio” fino a nuove decisioni. Le ragioni sono due: ufficialmente, la telecamera non ha prodotto l’effetto deterrente sperato, con più di 2.700 infrazioni giornaliere. Ufficiosamente, la sosta in doppia fila lungo la via rende inutilizzabili le multe automatiche: il Codice della Strada infatti non consente di sanzionare chi invade la preferenziale se è costretto a farlo per aggirare un ostacolo, come un’auto parcheggiata in seconda fila.
«Con la sosta in doppia fila che obbliga a invadere la corsia preferenziale, quella telecamera non può essere accesa», spiega Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7, aggiungendo che si stanno valutando soluzioni alternative più pratiche ed efficaci.
Non è l’unico caso di dispositivo inattivo: anche la telecamera installata sul cavalcavia di corso Sommeiller, all’altezza di via Sacchi, non è stata ancora attivata. Lì la corsia preferenziale è stata recentemente estesa, e il Comune ha previsto un periodo di monitoraggio in autunno prima dell’entrata a regime. Una decisione che ha già suscitato polemiche, soprattutto tra automobilisti e opposizione, che l’hanno definita “un modo per fare cassa”.