Torino 2026: arrivano 50 km di nuove piste ciclabili per una rete da 340 km

Torino, 04/09/2025.

Il progetto Torino 2026 rappresenta una delle trasformazioni più importanti per la mobilità cittadina. L’obiettivo è arrivare a 50 chilometri di nuovi percorsi ciclabili entro l’estate 2026, che andranno ad aggiungersi ai 290 km già esistenti, portando la rete complessiva a quota 340 km: uno dei valori più alti in Italia.

I nuovi tratti in arrivo

Tra il 2025 e il 2026 verranno completati 14 nuovi segmenti, alcuni pensati per unire assi già presenti, altri per portare le corsie ciclabili in aree che ne erano prive:

  • Piazza Carducci – Corso Bramante – Ponte Balbis: un anello che collegherà San Salvario a Santa Rita.
  • Corso Maroncelli: nuovo collegamento a sud.
  • Corso Siracusa: ampliamento della rete in zona sud-ovest.
  • Corso Tassoni: estensione verso il nord della città.
  • Via Gottardo e via Bologna: unione tra Aurora e Barriera di Milano.
  • Villaretto: ciclabile attesa da oltre 17 anni, finalmente in arrivo nella zona nord.

Le piste già realizzate

Negli ultimi tre anni la rete torinese ha già conosciuto interventi significativi:

  • 2022: nuove tratte su corso Vercelli e corso Stati Uniti.
  • 2023: lavori in via Lancia e lungo Dora Firenze.
  • 2024: corsie ciclabili in via Artom e vari controviali.

Molti di questi percorsi hanno sostituito parcheggi o corsie auto, ridisegnando la viabilità cittadina e ampliando lo spazio destinato ai ciclisti.

Stato della rete al 2025

Attualmente Torino conta circa 290 km di tracciati, che comprendono:

  • piste ciclabili in sede propria,
  • corsie riservate su carreggiata,
  • aree pedonali accessibili alle bici,
  • tratti promiscui nei controviali.

Con i nuovi lavori si arriverà a una rete più capillare e integrata, pensata per agevolare gli spostamenti quotidiani in bicicletta.

Il piano non riguarda solo nuove piste: una parte degli investimenti è destinata alla manutenzione straordinaria. In molti quartieri le ciclabili sono ridotte a semplici linee sbiadite, condivise con le auto: rifacimento della segnaletica e misure di protezione diventeranno quindi priorità. Il progetto si avvale di fondi comunali ed europei.

Connessioni con l’area metropolitana

Un altro tassello del progetto è l’integrazione con i comuni della prima cintura. Le nuove ciclabili metropolitane collegheranno Torino ai centri vicini, con parcheggi sicuri per biciclette previsti presso scuole, università, poli fieristici, teatri e cinema.

Di Giulia De Sanctis

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