Torino, 25/08/2025.
«Vogliamo la città dei 15 minuti: anche chi vive a Falchera deve avere i servizi essenziali a portata di mano». Con queste parole, pronunciate il 22 agosto in visita all’anagrafe di via Nizza, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha rilanciato uno dei punti cardine della sua visione urbana.
Il concetto, ideato dallo scienziato Carlos Moreno e reso celebre dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo, prevede che ogni cittadino possa raggiungere in un quarto d’ora a piedi o in bici scuole, ospedali, negozi e uffici.
A sostegno di questo obiettivo arriva uno studio della rivista scientifica Nature, condotto dall’Università La Sapienza di Roma: Torino è risultata quarta al mondo per accessibilità ai servizi, con una media di 7 minuti e 13 secondi a piedi o 3 minuti e 24 in bici. Meglio hanno fatto solo Zurigo, Milano e Copenaghen. Il luogo più accessibile della città risulta piazza Vittorio Veneto.
Non mancano però le zone escluse dal modello dei 15 minuti: periferie come Falchera, Rebaudengo, Mirafiori, Barca e alcune aree collinari. Qui raggiungere i servizi richiede più tempo, indipendentemente dal reddito dei residenti. Anche il trasporto pubblico è sotto osservazione: guasti alla metro, deviazioni dei tram e disagi ferroviari mostrano i limiti attuali del sistema.
Per Lo Russo la sfida è ridurre le disparità e potenziare la rete dei trasporti, in modo che la “città dei 15 minuti” non resti solo un modello teorico ma diventi una realtà diffusa in tutti i quartieri.