Torino, la mappa dei quartieri secondo i residenti: Aurora, Vanchiglia e centro tra luci e ombre

Torino, 23/08/2025.

Aurora segnata da fragilità ma anche da un desiderio di rinascita, il centro storico percepito come “senza identità”, Vanchiglia travolta dal rumore notturno e Vanchiglietta priva di spazi per il tempo libero. È il ritratto dei quartieri che si estendono dal cuore di Torino fino al Po, passando per Porta Palazzo, emerso dal progetto “Voci di Quartiere”, promosso da Urban Lab in collaborazione con la Città.

Negli ultimi diciotto mesi, incontri e workshop hanno coinvolto i residenti delle diverse aree urbane, raccogliendo voci, impressioni e critiche. Le suggestioni emerse sono state trasformate in una grande mappa illustrata da Cecilia Campironi, 40 anni, romana trapiantata a Torino e docente, che vive ad Aurora da dieci anni.

Sulle sue tavole, le strade diventano elementi grafici e i racconti dei cittadini si traducono in immagini simboliche: come la figura di una donna che cerca di dormire mentre tre persone sorseggiano cocktail sul suo letto, allegoria della movida di piazza Santa Giulia. «Lo raccontava una ragazza: nelle notti della movida sembra che gli avventori entrino in casa» spiega Campironi a Repubblica.

La nuova mappa dei quartieri

I personaggi che incorniciano la mappa sono colorati in due tonalità: verde per gli aspetti positivi, grigio per quelli problematici. In Vanchiglia i due colori si mescolano: da un lato vitalità, dall’altro il problema del caro affitti. «Sta cambiando tutto molto in fretta, tanti amici vanno via per i prezzi troppo alti» racconta un residente. L’illustratrice ha rappresentato una famiglia con bambini che lascia il quartiere, sostituita da studenti universitari. «Un ricambio dettato dall’aumento degli affitti e dal fatto che molti hanno convertito le case in alloggi per studenti» aggiunge a Repubblica.

Ad Aurora, invece, la contraddizione è evidente: risse, bivacchi e microcriminalità da un lato, giochi all’aperto e comunità multiculturali dall’altro. «I disagi sono evidenti» ammette Campironi. «Ma è emersa anche una reazione forte dei residenti: dove c’è un’area sporca, si ritrovano per ripulirla; dove sostano gli spacciatori, organizzano cene di quartiere. C’è molta fame di agire».

Luci e ombre nei diversi rioni

Secondo la mappa, Borgo Dora appare soprattutto in verde: è un quartiere dove resistono le botteghe storiche, sempre più rare nelle zone della movida, dove i negozi lasciano il posto ai locali notturni. A Valdocco, invece, domina il grigio: «Il problema dello spaccio è molto sentito» racconta Campironi a Repubblica. «Io stessa faccio parte di una chat tra donne in cui ci avvisiamo quando le strade sono libere».

Il centro città è rappresentato come un luogo pieno di iniziative, ma allo stesso tempo percepito dai residenti come un’area “di passaggio”, con pochi spazi dedicati alla socialità.

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Torino e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter

-->