Torino, 23/08/2025.
Le architetture iconiche della Nuvola Lavazza, del Grattacielo Intesa Sanpaolo, della storica mensa Olivetti di Ivrea, di alcune aree attorno al Polo del ’900 e del set-hangar alla Continassa diventano scenografie ideali per il mondo di Artificial, il nuovo film di Luca Guadagnino dedicato all’universo dell’intelligenza artificiale.
Annunciato da tempo dalla produzione di Amazon MGM Studios attraverso i canali della Film Commission Torino Piemonte, il film ha rinunciato alla consueta riservatezza, regalando in pieno agosto torinese continue indiscrezioni. Non è un caso che le location scelte abbiano un forte valore simbolico: rimandano infatti a concetti di modernità, ricerca e progresso. La Nuvola Lavazza, ad esempio, è già stata utilizzata in passato come set per serie come La fuggitiva e One Trillion Dollars o per film come Se mi vuoi bene di Fausto Brizzi ed E noi come stronzi rimanemmo a guardare di Pif. La mensa Olivetti di Ivrea, progettata da Ignazio Gardella, rappresenta un’icona dell’architettura razionalista, mentre il grattacielo progettato da Renzo Piano, che finora aveva ospitato eventi del Torino Film Festival, debutta qui come scenario per una grande produzione internazionale. Spazi che si prestano perfettamente a una trama ispirata alla vicenda di Sam Altman e alla sua esperienza come CEO di OpenAI, tra licenziamento e clamoroso ritorno.
Pochi i dettagli ufficiali sulla sinossi, ma si parla della presenza di un personaggio ispirato a Elon Musk, descritto come “investitore iniziale di OpenAI, poi diventato rivale dichiarato”. La produzione definisce il film una “commedia drammatica”, e le anticipazioni lo descrivono come un incrocio tra The Social Network e Don’t Look Up.
La lista degli interpreti cresce giorno dopo giorno. Confermati Andrew Garfield, capace di spaziare da Silence a Spider-Man, e Yura Borisov, protagonista di Anora e Scompartimento n°6. Al loro fianco Monica Barbaro (nei panni di Joan Baez in A Complete Unknown), Jason Schwartzman, Cooper Hoffman e Cooper Koch. Negli ultimi giorni si sono aggiunti anche Billie Lourd, conosciuta per American Horror Story e per il ruolo nella nuova trilogia di Star Wars (nonché figlia di Carrie Fisher), e l’attore irlandese Chris O’Dowd, celebre volto della commedia.
Con un budget di oltre 40 milioni di dollari, Artificial è tra le produzioni più imponenti degli ultimi anni in Piemonte. Le riprese torinesi, iniziate ufficialmente a fine luglio, proseguiranno fino al 18 settembre 2025 (inizialmente la conclusione era prevista l’11). Otto settimane di lavoro che coinvolgono circa 400 professionisti, in gran parte locali. Una parte del film sarà girata in California, soprattutto per le scene in esterna, ma il cuore della lavorazione rimane a Torino e Ivrea.
Non mancano le curiosità: per alcune scene di fine agosto, la produzione ha lanciato diversi appelli per selezionare giovani attori tra i 18 e i 25 anni, residenti a Torino, Asti o Cuneo. Si cercano profili specifici, dai capelli corti o chiari, alti almeno 1,80 m, con un compenso di 120 euro lordi al giorno.
Un “kolossal informatico” che, pur trattando temi globali, riconosce al Piemonte quella vocazione laboratoriale e sperimentale che da sempre lo contraddistingue.