Torino, 23/08/2025.
Da luglio 2025 è entrata in vigore una modifica alla legge regionale n. 38/2006 che cambia in modo significativo il panorama dell’accoglienza a Torino: gli hotel possono ora servire pasti e bevande anche a clienti non alloggiati, senza dover richiedere ulteriori autorizzazioni.
La revisione normativa equipara le strutture ricettive agli esercizi di ristorazione tradizionali per quanto riguarda la somministrazione interna.
Secondo Federalberghi, si tratta di un passo avanti per il turismo, che amplia le opportunità per i visitatori e rafforza la competitività dell’offerta cittadina.
La decisione, però, ha sollevato dure contestazioni da parte delle associazioni di categoria torinesi, in particolare Epat e Ascom. I ristoratori denunciano il rischio di una concorrenza sleale, evidenziando come i loro esercizi siano soggetti a obblighi più stringenti:
Il presidente di Epat Torino, Vincenzo Nasi, ha sottolineato che anche gastronomie e panetterie avevano chiesto in passato maggiore libertà senza ottenere concessioni. Concedere agli hotel un margine operativo più ampio rischia, dunque, di creare una “zona grigia” nella regolamentazione.
Il cuore del dibattito riguarda l’uguaglianza dei requisiti. Se gli hotel potranno gestire i propri ristoranti senza sottostare agli stessi vincoli dei locali tradizionali, i ristoratori temono un forte squilibrio competitivo.
L’appello delle associazioni è chiaro: stabilire regole uniformi per tutti, evitando privilegi che potrebbero favorire una sola categoria a discapito delle altre.
Di Giulia De Sanctis