Addio a Pippo Baudo: Torino rende omaggio al maestro della televisione italiana e re di Sanremo

Torino, 18/08/2025.

Se ne va un gigante della cultura popolare italiana. Sabato 16 agosto 2025, a 89 anni, è morto a Roma Pippo Baudo, volto simbolo della televisione pubblica e figura capace di raccontare oltre mezzo secolo di storia del Paese con intelligenza, passione e una presenza scenica inconfondibile.

Originario di Militello in Val di Catania, Baudo ha firmato alcune delle pagine più memorabili della TV, conducendo tredici edizioni del Festival di Sanremo e trasformando programmi come Domenica In, Fantastico, Serata d’onore e Novecento in veri laboratori di talento. Presentatore, inventore e scopritore di artisti, ha saputo unire il pubblico davanti allo schermo, facendo della televisione un collante culturale e sociale.

Accanto al piccolo schermo, Baudo ha sempre coltivato un amore speciale per il calcio. Raccontava spesso con ironia di avere il cuore diviso tra il Catania e la Juventus, “51% e 49%”, ricordando come la sua fede bianconera fosse nata per scherzo a scuola. Non mancava mai di dire la sua: definì Alessandro Del Piero “un grande campione e un ragazzo educato”, ma non risparmiò critiche dure ad Andrea Agnelli e a Cristiano Ronaldo, che giudicava “il punto debole della Juve” per il rischio di oscurare Dybala.

La notizia della sua scomparsa ha subito suscitato un’ondata di emozione e ricordi. Luciana Littizzetto, da Torino, gli ha dedicato parole affettuose: «Ti bacio di nuovo, uomo gentile. Sei stato generoso, attento, audace. Un meraviglioso attivatore di leggerezza. Grazie». Simona Ventura lo ha definito «il mio maestro, indimenticabile», mentre Alba Parietti, che con lui condivise il palco di Sanremo nel 1992, ha parlato di «un padre difficile e straordinario, impossibile da sostituire».

Anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha espresso il cordoglio della città: «Perdiamo un protagonista della nostra storia collettiva, che ci ha fatto sognare scoprendo talenti e unendo l’Italia davanti alla TV. Grazie Pippo, resterai nella memoria culturale del Paese».

Torino, che lo aveva accolto con calore in tante occasioni, dal Salone del Libro fino agli eventi della Rai, compreso l’ultimo nel 2019, lo ricorda anche attraverso il Museo della Radio e della Televisione, dove molti fan hanno reso omaggio rievocando i programmi rimasti nel cuore.

Figura esigente ma generosa, padre simbolico di più generazioni di artisti, Pippo Baudo lascia un’eredità immensa: quella di aver reso la televisione un luogo di sogni, di spettacolo e di cultura condivisa.

Di Giulia De Sanctis

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