Torino, 15/08/2025.
All’ex area di Ponte Mosca, uno dei luoghi simbolo del degrado nel quartiere Aurora, il progetto del grande studentato firmato The Social Hub torna a far parlare di sé. La struttura, inizialmente annunciata per il 2023, ha subito nuovi slittamenti e revisioni, ma conferma alcune caratteristiche distintive: il bar panoramico e la piscina sul tetto con vista sulla Mole Antonelliana, il parco affacciato sulla Dora aperto al quartiere e gli spazi al piano terra dedicati a iniziative culturali e sportive.
L’azienda, specializzata in campus urbani per studenti e turisti (nota fino a poco tempo fa come The Student Hotel), ha deciso di rivedere il progetto per contenere i costi e rimettere in moto un cantiere fermo da tempo. «Ci è stato chiesto un intervento di spending review senza toccare gli elementi chiave, spiega Emiliano Rizzotti dello studio Tectoo. L’obiettivo è mantenere i 500 posti letto e il parco, ma il progetto non è ancora definitivo e richiederà una nuova revisione autorizzativa a partire dall’Urbanistica».
Il Comune ha fissato come nuovo orizzonte temporale l’autunno 2026, da raggiungere senza modificare il piano urbanistico (Pec) già approvato. L’idea è conservare il mix di funzioni previsto, ottimizzando al contempo struttura e costi.
Il gruppo guidato da Charlie MacGregor aveva presentato nel 2020 un investimento da 65 milioni per trasformare 30 mila metri quadrati dismessi in un campus da 525 stanze, con cinema, parco e una bicicletta per ogni ospite. Un progetto dallo spirito tipicamente olandese, come il fondo pensione che sostiene l’operazione, e che ha resistito a crisi e rincari, aprendo lo scorso gennaio la sua seconda sede a Firenze.
Oggi, oltre a Torino, in programma restano solo altre due aperture, tra cui Lisbona. Sotto la Mole l’attesa è alta, soprattutto da parte dei residenti, che sperano di vedere riqualificata un’area da anni abbandonata. Sul tavolo rimane però il nodo della bonifica: l’ex area industriale presenta rischi di inquinamento della falda dovuti alla rimozione delle pavimentazioni, e The Social Hub ha chiesto di rinviare di due anni gli interventi di messa in sicurezza e il versamento della garanzia da 3 milioni di euro. La scadenza, inizialmente fissata a dicembre 2025, è stata prorogata a settembre 2026, con l’impegno a iniziare i lavori anti-inquinamento entro la fine dello stesso anno.
«La proroga riguarda esclusivamente la bonifica ed è di competenza dell’assessorato all’Ambiente, chiarisce Paolo Mazzoleni, assessore all’Urbanistica. Il permesso di costruire ha già usufruito delle estensioni straordinarie dovute al Covid e ad altre emergenze, e ulteriori proroghe non sarebbero possibili».
A luglio, però, la società ha comunicato al Comune di voler presentare un’alternativa al masterplan già approvato, che potrebbe implicare l’aggiornamento delle soluzioni progettuali anche per la messa in sicurezza permanente. Palazzo Civico assicura comunque che l’investimento non è in discussione: «Siamo in costante contatto con i proponenti, che hanno confermato la volontà di realizzare l’opera, conclude Mazzoleni. L’obiettivo è avviare il cantiere il prima possibile».