Torino, 13/08/2025.
Lanciata il 1° agosto 2025, la petizione nata in via Martorelli per opporsi al progetto “Rambla” – un intervento da oltre 20 milioni di euro che punta a trasformare profondamente l’aspetto e l’identità dei quartieri Aurora e Barriera di Milano – ha già raccolto quasi tutte le firme previste. «Siamo vicini alle 300 sottoscrizioni, ma vogliamo andare oltre e raddoppiare», spiega Giulia Magro, commerciante della via e una delle tre promotrici dell’iniziativa.
Il documento trova ampio consenso tra residenti e negozianti della zona compresa tra via Lauro Rossi, corso Giulio Cesare, via Sempione e corso Vercelli. «Questa non è la strada per riqualificare Barriera di Milano. Prima di parlare di trasformazioni scenografiche, chiediamo il completamento degli interventi di manutenzione ordinaria, promessi e messi a bilancio dal 2005, ma mai realizzati».
Pavimentazioni decorative, aree verdi “rigenerative”, illuminazioni sceniche: slogan come “Torino cambia” non convincono chi vive e lavora in Barriera o Aurora. «Prima di immaginare una Rambla o un Park Güell, vogliamo un quartiere sicuro, pulito e libero dallo spaccio. Servono lavori concreti: rifacimento dei marciapiedi, nuovo asfalto, abbattimento delle barriere architettoniche. Pedonalizzare non significa riqualificare».
Magro porta anche esempi poco incoraggianti: «Le isole pedonali di largo Giulio Cesare e corso Palermo sono diventate zone invivibili e di ritrovo per spacciatori. Non vogliamo che accada lo stesso qui. In via Martorelli la gente abita, non lavora in uffici come in via Roma o via Lagrange: togliere i parcheggi sotto casa significherebbe creare nuovi spazi per il degrado quotidiano».
Tra le proposte del progetto c’è anche una pista ciclabile di circa 200 metri. Ma per Magro si tratta di un intervento inutile: «Il limite di velocità di 30 km/h esiste già da anni e gli stessi ciclisti che hanno effettuato un sopralluogo hanno confermato che la via è già sicura e percorribile».
Invece, i residenti chiedono il ripristino del trasporto pubblico: «Qui passava il tram 4, mai più sostituito, mentre su via Cigna la linea è stata riattivata. Più di dieci anni fa erano stati stanziati 800mila euro per riqualificare via Martorelli: basterebbe riprendere quel progetto e completarlo, invece di destinare fondi altrove».
L’obiettivo delle 300 firme sarà presto raggiunto, ma la raccolta continuerà fino al 15 settembre 2025. «Il risultato è significativo, considerando che siamo in piena estate e abbiamo raccolto tutto in appena 12 giorni», sottolinea Magro.
E la mobilitazione non riguarda solo via Martorelli: anche in corso Palermo, altro punto interessato dal progetto “Aurora-Barriera”, i residenti si stanno organizzando contro quello che definiscono un intervento “più estetico che sostanziale”.
«Come noi, vogliono essere riqualificati, non trasformati», ribadisce Magro. «A fine agosto organizzeremo anche un banco firme in via Porpora». Punti di raccolta firme: via Martorelli 71, 43 e 59.