Torino, 12/08/2025.
Nel 2026, l’Aeroporto Sandro Pertini di Torino accoglierà un nuovo spazio targato Eataly, il brand nato nel capoluogo piemontese nel 2007 e divenuto simbolo della gastronomia italiana a livello internazionale.
Il progetto è frutto della gara indetta da Sagat, società che gestisce lo scalo, per l’assegnazione di circa 500 metri quadrati al piano superiore della sala imbarchi. A vincere è stato Autogrill (Gruppo Avolta) con la proposta di portare in aeroporto proprio il marchio Eataly.
Il nuovo spazio sorgerà nell’attuale sede della Piemonte Lounge, oltre i controlli. Comprenderà caffetteria, ristorante e market, riprendendo l’impostazione del punto vendita aperto da Eataly all’Aeroporto di Fiumicino nel 2022, ma adattata alle dimensioni e al flusso passeggeri dello scalo torinese.
Per rendere più agevole l’accesso all’area, è prevista l’installazione di una scala mobile. L’obiettivo di Autogrill è offrire proposte personalizzate in base alla tipologia di clientela e al contesto, portando un marchio di fama internazionale ma con radici torinesi nel principale aeroporto del Piemonte.
Fondata a Torino da Oscar Farinetti nel 2007, Eataly è una catena internazionale che promuove l’enogastronomia italiana attraverso un format che unisce ristorazione, mercato e spazi didattici. Il nome nasce dalla fusione di eat (mangiare) e Italy (Italia), sintesi della sua missione: offrire un luogo dove assaporare, acquistare e conoscere il meglio della cucina italiana.
Il primo store è stato aperto nell’ex stabilimento Carpano di Torino, trasformato in un polo culinario. Negli anni, il brand si è diffuso in tutta Italia (Milano, Roma, Genova, Firenze, Trieste, Bologna, Bari, Verona e altre città) e all’estero, con sedi a New York, Chicago, Boston, Los Angeles, Las Vegas, Toronto, San Paolo, Parigi, Londra, Tokyo, Dubai, Riyadh e molte altre.
Oggi Eataly è sinonimo di qualità, trasparenza della filiera e valorizzazione delle eccellenze regionali, fondendo tradizione e innovazione in un’esperienza che unisce mercato e ristorazione.
L’apertura si inserisce nella strategia di potenziamento delle attività non legate al traffico aereo, che nel 2023 hanno generato 18,4 milioni di euro (24,2% del valore complessivo di 76 milioni). Il comparto food & beverage ha registrato 2,5 milioni di euro di ricavi, in crescita del 10,4% sul 2022.
Sagat sta valutando di spostare il confine doganale più vicino all’ingresso, così da ridurre la zona landside (prima dei controlli) e ampliare l’area airside (gate), dove si concentra la maggior parte dei passeggeri. Questa scelta permetterebbe di aumentare le superfici dedicate a ristorazione e retail.