Torino, riapre l’edicola di Angelo in piazza Vittorio Veneto: la nuova vita grazie a due fratelli

Torino, 11/08/2025.

In un momento storico in cui molte edicole abbassano definitivamente le serrande, dal cuore di Torino arriva una notizia in controtendenza. In piazza Vittorio Veneto, all’angolo con via Bonafous, ha riaperto la storica edicola di Angelo, chiusa da un anno. A restituirle vita sono stati due fratelli originari del Bangladesh, Rahid e Sumaiara Hasan Sohel, trasformando un punto vendita in una storia di rinascita, resilienza e integrazione.

“Le Favole di Zaafira”, la rinascita della storica edicola di Angelo

La nuova gestione - come si legge da La Stampa - ha scelto il nome Le Favole di Zaafira, dedicato alla figlia di 16 mesi di Sumaiara e simbolo di speranza e prospettiva. Dietro il bancone, dal lunedì, c’è Rahid, 38 anni, arrivato in Italia due anni e mezzo fa. Sopravvissuto alla leucemia e con problemi cardiaci che lo rendono parzialmente disabile, ha già alle spalle lavori nei campi a Napoli e nelle pulizie a Torino. «Sono disabile, ma non mollo. Voglio costruirmi una vita dignitosa», racconta. Al suo fianco, la sorella Sumaiara, 29 anni, mediatrice linguistico-culturale e interprete per la commissione territoriale dei richiedenti asilo, sposata con un italiano. «Le edicole sono luoghi di cultura – spiega – e io credo ancora nel valore del giornale di carta».

La scelta di rilevare l’attività ha anche una motivazione affettiva: «Volevo trovare un lavoro più leggero per mio fratello», precisa Sumaiara, impegnata nel disbrigo delle pratiche burocratiche. Oggi Le Favole di Zaafira è già una piccola bottega urbana e un punto di socialità: offre quotidiani, fumetti, riviste, bevande, caramelle, giochi, libri usati e piccoli articoli. «Siamo aperti dalle 7 all’una e dalle 17 alle 22 – raccontano –. È impegnativo, ma la comunità ci sta dimostrando grande sostegno».

Il chiosco continua a essere un punto di riferimento per residenti, turisti e passanti, custodendo la memoria del suo fondatore Angelo, scomparso nel 2022 per un tumore. Dopo di lui, la madre Anna aveva portato avanti l’attività fino alla sua morte, avvenuta a febbraio 2025. In seguito, il figlio Pasquale ha ceduto la gestione per 15 mila euro: «Sono felice di sapere che oggi il chiosco continui a vivere grazie a questi ragazzi». «Manterremo il nome originario – conferma Sumaiara – per ricordare il precedente proprietario e onorare la storia del luogo».

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Torino e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter

-->