Torino, 09/08/2025.
L’estate 2025 segna un momento decisivo per il futuro del Festival di Sanremo. Dopo settimane di indiscrezioni e tensioni, il Comune di Sanremo e la Rai sembrano vicini a un accordo economico che potrebbe confermare la storica sede ligure per la prossima edizione, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026.
Secondo fonti vicine alla trattativa, l’amministrazione comunale sarebbe pronta a rinunciare alla richiesta dell’1% sugli incassi pubblicitari e a coprire interamente le spese di accoglienza per gli artisti, due punti che avevano portato Viale Mazzini a valutare sedi alternative. Tra queste, Torino è stata indicata come l’opzione più credibile, complice la disponibilità dell’Inalpi Arena proprio nelle date previste per la kermesse.
Il possibile “trasloco” a Torino non rimane un’ipotesi remota: il capoluogo piemontese ha già ospitato eventi internazionali di rilievo e dispone di infrastrutture adeguate a sostenere la complessa macchina del Festival. L’Inalpi Arena, in particolare, è una location capace di accogliere la manifestazione senza stravolgerne la formula televisiva, pur modificandone logistica, scenografia e contesto cittadino.
Nonostante il passo indietro di Sanremo, la questione non è ancora chiusa. Modificare le condizioni di un bando pubblico a gara in corso potrebbe infatti generare ricorsi da parte di altri operatori che avevano rinunciato a partecipare a causa delle clausole iniziali. Al momento, quindi, l’unico impegno formalmente ipotizzabile riguarda la copertura delle spese di ospitalità per gli artisti, mentre il nodo sugli introiti pubblicitari resta da sciogliere.
Il tempo, però, stringe: con Ferragosto alle porte e una macchina organizzativa che richiede mesi di preparazione, le decisioni definitive dovranno arrivare rapidamente. La volontà di salvare la sede ligure è chiara, ma le valutazioni legali e tecniche potrebbero determinare l’esito finale.
In sintesi: il Festival di Sanremo 2026 è attualmente programmato dal 24 al 28 febbraio; Torino, con l’Inalpi Arena disponibile, rimane un’alternativa concreta se l’intesa con Sanremo dovesse saltare; l’accordo non è ancora ufficiale e la modifica delle condizioni del bando, pur possibile, potrebbe esporre a ricorsi. In ogni caso, qualunque sia la sede, la formula televisiva resterebbe invariata, cambiando solo il contesto e l’organizzazione logistica.