Vecchia Porta Susa: riqualificazione Scalo 1856 rinviata a dicembre 2025

Torino, 08/08/2025.

A più di quindici anni dalla dismissione, la storica stazione di Porta Susa attende ancora la partenza del cantiere di riqualificazione. I lavori, inizialmente programmati per giugno 2025, slitteranno a dicembre.

Il progetto “Scalo 1856” della vecchia Porta Susa

La trasformazione dell’ex scalo ferroviario, ribattezzato Scalo 1856,  è affidata a Vastint Italy e prevede un investimento complessivo di 40 milioni di euro. Il piano include la realizzazione di un hotel di sette piani con 203 camere, una terrazza panoramica affacciata su piazza XVIII Dicembre, una conference room, un lounge bar, un ristorante a doppia altezza e un giardino pubblico attrezzato con panchine e giochi.

Secondo Vastint, il rinvio è legato a criticità tecniche e organizzative, oltre alla difficoltà di reperire imprese disponibili durante il periodo estivo. La gara d’appalto verrà pubblicata entro ottobre 2025 e l’avvio dei lavori è ora previsto per dicembre, con una durata stimata di due anni.

Il sito è in stato di abbandono da tempo. Il 19 marzo 2023 un incendio, probabilmente causato da un bivacco abusivo, danneggiò una parte della struttura. Pochi mesi dopo, a giugno 2023, il crollo del tetto dell’ex biglietteria fece precipitare circa 200 metri quadrati di travi e tegole, fortunatamente senza causare feriti. Da allora l’edificio è transennato e circondato da ponteggi.

Nel 2025, nonostante la rimozione dei bivacchi dopo il crollo, sono ricomparsi segni di occupazioni irregolari: transenne forzate, materassi e coperte all’interno, bottiglie vuote e rifiuti sparsi. L’area destinata al futuro giardino pubblico si presenta come una distesa di erba alta, a pochi metri da una delle piazze più frequentate della città.

Vastint conferma che il bando per l’affidamento dei lavori sarà pronto entro l’autunno e che il cantiere aprirà a dicembre 2025. L’hotel sarà realizzato con moduli prefabbricati in legno e materiali a basso impatto ambientale, integrandosi con nuovi spazi pubblici per rigenerare un’area strategica del centro di Torino.

Di Giulia De Sanctis

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