Torino, 06/08/2025.
Dopo la gestione critica che aveva portato all’uscita di scena dell’ex AD Serena Lancione, sostituita in seguito all’alto numero di scale mobili ferme, il nuovo amministratore delegato di GTT, Guido Mulè, ha deciso di intervenire fin da subito sul tema più spinoso: il malfunzionamento cronico degli impianti nella metropolitana.
Arrivato a Palazzo Civico nel mese di giugno, Mulè, scelto dal sindaco Stefano Lo Russo per rilanciare il trasporto pubblico torinese, ha fatto sapere di aver richiesto report quotidiani fin dal suo insediamento. Il documento più significativo? Quello relativo allo stato delle scale mobili, con un dettaglio preciso sui tempi di inattività e un cronoprogramma delle riparazioni, considerato essenziale e non negoziabile.
Tra giugno e luglio, grazie alla task force voluta dal nuovo vertice e a un miglior coordinamento con le aziende che forniscono i ricambi, sono stati rimessi in funzione tutti gli impianti guasti: da Bernini a Bengasi (uscita esterna), passando per Nizza, Marconi, Principi d’Acaja, Porta Nuova, Massaua (atrio), Carducci e Pozzo Strada.
Ora si guarda oltre, con un piano per affrontare in modo strutturale le cause dei frequenti stop.
Sta infatti prendendo forma un progetto dedicato alle pensiline di protezione, pensato per tutelare i delicati meccanismi delle 142 scale mobili della linea 1 (90 delle quali all’aperto) da pioggia, foglie, polveri e agenti chimici come il sale sparso in inverno.
Il disegno porta la firma del Politecnico di Torino, sotto la guida del professor Pier Paolo Peruccio. L’idea è realizzare coperture in vetro e acciaio, eleganti e di facile manutenzione. I costi variano in base alla dimensione dell’accesso e al numero di scale da coprire, con una stima che va dai 130 mila ai 200 mila euro, come precisato da Bernardino Chiaia, presidente di Infrato, la società responsabile della gestione della metropolitana.
Quando la linea 1 fu inaugurata, la Soprintendenza si era opposta a questo tipo di strutture, ritenute troppo impattanti dal punto di vista estetico. L’unica pensilina realizzata fu quella in corso Inghilterra, davanti alla sede della Città Metropolitana.
Dopo l’ennesima serie di guasti, però, il Comune ha deciso di riaprire il dossier. L’assessora ai Trasporti, Chiara Foglietta, ha annunciato che è in corso una nuova interlocuzione con la Soprintendenza per arrivare presto a un progetto definitivo.
Le installazioni, compatibilmente con i fondi disponibili, partiranno dalle fermate più soggette a blocchi. Su indicazione degli organi competenti, le strutture avranno profili meno rigidi e saranno dotate di serrande per chiusura notturna.
Il progetto avrà anche una componente artistica: si valuta la collaborazione con Ugo Nespolo, che potrebbe contribuire alla scelta cromatica e alla realizzazione di un font personalizzato per le insegne.