Torino, 03/08/2025.
Uno spazio anonimo e grigio come un parcheggio sotterraneo può diventare un luogo di creatività condivisa? A Torino, sì. Con il progetto Underground Signs – Painting Below the City, il parcheggio di Piazzale Valdo Fusi sta cambiando volto grazie a un intervento di arte urbana che prevede la realizzazione di oltre venti opere di street art. Il tema che unisce tutte le installazioni è il viaggio, inteso come movimento fisico, ma anche come trasformazione personale, attraversamento urbano, ricerca creativa.
Man mano che i lavori procedono, il parcheggio, normalmente frequentato da automobilisti, giovani e skater, si sta trasformando in una vera e propria galleria sotterranea. Alcune opere sono già visibili e nei prossimi mesi verranno organizzati tour guidati per coinvolgere cittadini e visitatori nel racconto di questo processo di rigenerazione culturale. Lo spazio, gestito da GTT, rimane pienamente operativo durante i lavori, ma chi vi accede oggi può già imbattersi in scorci inaspettati: murales colorati che interrompono la routine quotidiana e stimolano lo sguardo.
Il progetto si concluderà nel 2027 con una mostra collettiva e una pubblicazione che documenteranno il percorso, gli artisti coinvolti, le opere realizzate e il ruolo trasformativo del luogo stesso.
La trasformazione è iniziata il 28 luglio con la presentazione delle prime sette opere, nate dalla collaborazione tra tre coppie di artisti affermati (corn79 + shekoone, mrfijodor + b1pilo, wat + bacco) e quattro giovani talenti emersi dal progetto MurArte del Comune di Torino: Tino, Andrea Opretti, Gd e Nikita Timonin. Ogni nicchia del parcheggio è diventata un punto di passaggio, dove stili e visioni differenti si incontrano per dar vita a una narrazione condivisa.
Promosso dalla Città di Torino in sinergia con GTT e realtà attive come Torino Creativa, Il Cerchio e le Gocce, MurArte e Monkeys Evolution, Underground Signs rientra nelle politiche cittadine per la promozione dell’arte urbana e delle culture giovanili.
«Con questo progetto trasformiamo un luogo di passaggio in un cantiere creativo aperto alla città – ha dichiarato Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili e alla Rigenerazione urbana –. L’arte urbana è uno strumento potente per valorizzare gli spazi nascosti e costruire senso di appartenenza e partecipazione».
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