Torino, 22/07/2025.
Si è spenta Rosanna Uva, storica pasticciera torinese e ideatrice della Tropeziana, il dolce che ha conquistato generazioni di clienti e reso celebre la Pasticceria Uva, nel cuore della Crocetta. La notizia della sua scomparsa, avvenuta nel luglio 2025 dopo un lungo periodo di malattia, ha colpito profondamente la comunità e i tanti affezionati del locale, rimasto chiuso per qualche giorno in segno di lutto.
A Torino, tra i dolci più amati e riconoscibili, c’è una torta che porta nel nome un richiamo alla Francia: la Tropeziana. Ma nonostante l’assonanza con la celebre Tarte Tropézienne nata a Saint-Tropez, quella torinese ha una storia e un’identità ben distinte. La si trova in zona Crocetta, nell’iconica Pasticceria Uva, all’angolo tra via San Secondo e via Montevecchio.
Negli anni passati la somiglianza tra le due ha fatto discutere: nel 2018 i detentori del marchio francese hanno tentato un’azione legale, ritenendo la versione torinese troppo simile nell’aspetto e nel nome. Il contenzioso, però, non ha avuto seguito. La Torta Tropeziana è rimasta al suo posto, ben salda nei cuori (e nei frigoriferi) dei torinesi.
A differenza dell’originale Tarte Tropézienne – composta da soffici dischi di pan brioche profumati ai fiori d’arancio e farciti con crema pasticcera e meringa all’italiana – la Tropeziana torinese si distingue per la base di pasta choux, simile a un guscio di bigné, ripiena di vellutata crema chantilly. Un dolce tipico di Torino che ha visto la luce nei primi anni ’90, diventando rapidamente il simbolo della pasticceria artigianale torinese e un grande classico per le feste e le ricorrenze.
A introdurla fu Rosanna Uva, figura carismatica e indimenticabile, che ideò la versione torinese della Tropeziana nel 1994, rendendola il dolce simbolo della pasticceria e facendola conoscere a tutta la città. Scomparsa nel luglio 2025, Rosanna ha lasciato un segno profondo nella memoria della Crocetta e dei suoi clienti. Fu lei, con determinazione e visione, a rendere celebre questa specialità e ad accogliere con eleganza una clientela affezionata: da calciatori e avvocati a scrittori, artigiani, influencer e appassionati buongustai. Sempre alla cassa, Rosanna era il volto del locale, affiancata da un laboratorio artigianale che sfornava prelibatezze come i celebri cannoli alla crema, croissant alla marmellata, barchette di mele e fagottini.
Dopo la sua scomparsa, la pasticceria storica di Torino ha chiuso per qualche giorno, per poi riaprire nel segno della continuità. Oggi a portare avanti la tradizione ci sono i figli Fabrizio e Luca Uva, con il contributo prezioso di Ofelia Uva, che ricorda: “La nonna, Rosanna Goia, aprì una panetteria a Torino nel 1965 con il nonno, Nicola Alfredo Uva. La trasformarono in pasticceria nel 1972, e la Torta Tropeziana arrivò nel 1994”.
Dietro al bancone oggi ci sono Massimo e Ruggero, custodi dello stile e della cura trasmessi dalla signora Uva, capaci di creare un legame autentico con chi entra. Alla cassa, il volto gentile di Rosa, scelta direttamente da Rosanna, continua a rappresentare l’accoglienza calorosa e l’attenzione al dettaglio che da sempre caratterizzano la Pasticceria Uva di Torino.
Una torta iconica, una famiglia, una città: la Tropeziana è molto più di un dolce. È una piccola istituzione torinese, fatta di memoria, gusto e affetto.