Addio ad Alberto Bolaffi, il signore del francobollo che ha rivoluzionato il collezionismo in Italia

Torino, 16/07/2025.

Si è spento nella notte a Torino, all’età di 89 anni, Alberto Bolaffi, Cavaliere del Lavoro e presidente onorario della storica azienda di famiglia. A darne notizia «con immenso dolore  »è stata la stessa Bolaffi Spa, realtà ultracentenaria nel panorama dei beni da collezione. Con la sua scomparsa, se ne va una figura chiave della cultura del collezionismo italiano e internazionale, un uomo che ha saputo coniugare rigore imprenditoriale, visione culturale e passione.

Un’eredità familiare diventata visione

Figlio di Giulio Bolaffi, uno dei più celebri filatelisti italiani — al punto da essere celebrato da un francobollo a suo nome — e nipote dell’omonimo fondatore dell’azienda, Alberto Bolaffi ha preso le redini della società negli anni Sessanta, trasformandola profondamente. Nato nel 1936, Alberto Bolaffi, dopo gli studi in economia e una formazione sul campo, entra ufficialmente in azienda nel 1955, contribuendo alla sua espansione e diversificazione.

Innovatore del collezionismo

Alberto Bolaffi è stato molto più di un imprenditore: è stato l’uomo che ha saputo interpretare le trasformazioni del gusto, dei consumi e delle passioni collezionistiche nel corso di oltre mezzo secolo. Con lui nascono il Collector Club nel 1986, la casa d’aste nel 1990, e nel 2000 la filografia, ovvero il collezionismo legato alla parola scritta. Una delle sue intuizioni più brillanti è stata quella di trasformare il collezionismo in cultura popolare, rendendo le aste accessibili e coinvolgenti per un pubblico sempre più ampio.

Sotto la sua guida, Bolaffi si è aperta a nuovi mercati: dai francobolli alle monete, dai documenti storici ai vini pregiati, passando per gioielli, arte contemporanea, memorabilia, vintage tecnologico, fino ad arrivare ad auto e moto da collezione e, più recentemente, anche al mercato immobiliare.

Un legame profondo con la cultura

Sotto il suo impulso, Bolaffi ha rafforzato la collaborazione con musei, fondazioni e istituzioni culturali. Memorabile la creazione, nel 1962, del Catalogo Bolaffi d’Arte Moderna, nato in aperta sfida all’establishment artistico e diventato in breve tempo punto di riferimento. Da questa esperienza nacque anche Bolaffi Arte, rivista innovativa realizzata in collaborazione con Arnoldo Mondadori. Numerosi i riconoscimenti ottenuti, tra cui il titolo di Cavaliere del Lavoro e l’inserimento nel prestigioso Roll of Distinguished Philatelists, considerato il Nobel della filatelia.

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