Torino, 27/05/2025.
Le Biblioteche Civiche Torinesi si aprono a nuove modalità di apprendimento e socializzazione, introducendo una ricca collezione di giochi da tavolo, pensata per coinvolgere bambini, adolescenti e adulti. Da oggi, oltre 190 giochi, selezionati in base a fasce d’età e livello di esperienza, sono disponibili per l’uso gratuito in dieci sedi cittadine.
Accanto ai grandi classici come Memory, Trivial Pursuit e Taboo, si trovano anche titoli più recenti e apprezzati come Dobble, Dixit, 7 Wonders e Root. Ogni utente iscritto al sistema bibliotecario potrà richiedere un gioco alla volta e utilizzarlo direttamente nella sede in cui è attivo il servizio. Le biblioteche coinvolte sono: Villa Amoretti, Cascina Marchesa, Italo Calvino, Luigi Carluccio, Don Lorenzo Milani, Alberto Geisser, Bianca Guidetti Serra, I ragazzi e le ragazze di Utøya, Primo Levi e Cesare Pavese. Inoltre, presso la biblioteca civica Alberto Geisser, è disponibile anche una selezione di videogiochi, giocabili tramite le console messe a disposizione dalla biblioteca.
Il progetto parte da una visione più ampia del gioco come strumento educativo e culturale. Non si tratta solo di un passatempo, ma di un linguaggio relazionale in grado di attivare competenze cognitive, emotive e sociali. Il gioco stimola il pensiero critico, la cooperazione e l’immaginazione, diventando un ponte tra apprendimento e divertimento. Riconosciuto a livello internazionale dalle linee guida di IFLA e UNESCO, il gioco è oggi considerato una delle risorse chiave per garantire pari opportunità di accesso alla cultura, al sapere e alla cittadinanza attiva.
Questa iniziativa si inserisce nel percorso di trasformazione delle biblioteche torinesi, sempre più orientate a diventare spazi dinamici di prossimità culturale, aperti all’ascolto e in dialogo con le comunità. Luoghi in cui si legge, si studia, si partecipa e, da oggi, anche si gioca. Il gioco da tavolo entra così a pieno titolo tra i servizi delle biblioteche pubbliche, accanto alla lettura, all’ascolto, alla visione e agli incontri. Un modo innovativo per vivere la biblioteca come ambiente inclusivo e multifunzionale, dove costruire relazioni, esplorare nuovi linguaggi e rispondere alle esigenze della città che cambia.