Panchina gigante al Parco Europa di Torino: approvato il progetto per una nuova Big Bench

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Torino, 27/05/2025.

Il Parco Europa di Torino potrebbe presto accogliere una nuova presenza iconica: una panchina gigante, pensata non solo come installazione artistica, ma come simbolo di incontro tra natura, paesaggio e comunità locale. Il Consiglio Comunale di Torino ha infatti approvato all’unanimità la mozione presentata dalla consigliera Maria Grazia Grippo (PD), che propone di portare anche in questo storico parco collinare una delle celebri Big Bench.

Il progetto, parte del noto Big Bench Community Project ideato dal designer americano Chris Bangle, è attivo dal 2010 e ha già visto nascere oltre 400 panchine giganti in tutta Italia e nel mondo. Ogni panchina è unica, costruita con il contributo di volontari e donazioni private, senza impiego di fondi pubblici, e pensata per valorizzare territori attraverso un’esperienza immersiva e accessibile.

Secondo la consigliera Grippo, le Big Bench rappresentano un elemento capace di attirare un turismo lento e consapevole, curioso e rispettoso dell’ambiente, contribuendo a far riscoprire le bellezze naturali di Torino e a sostenere le realtà che se ne prendono cura. Proprio il Parco Europa, recentemente oggetto di interventi di riqualificazione partecipata, potrebbe diventare così un nuovo punto panoramico di riferimento per torinesi e turisti.

L’idea non è solo quella di aggiungere un’attrazione fotografica, ma di promuovere un modello urbano più inclusivo e sostenibile, dove lo spazio verde si fa luogo d’incontro, di riflessione e di partecipazione. Se il progetto supererà le prossime fasi tecniche e logistiche, la panchina gigante al Parco Europa andrà ad arricchire la rete di installazioni già presenti in Piemonte, regione che ha dato i natali all’iniziativa e che oggi conta decine di Big Bench distribuite tra colline e valli.

Il Comune di Torino, con l'approvazione della mozione, si impegna ora ad avviare i passi necessari per la realizzazione dell’opera, in collaborazione con associazioni del territorio e con tutti i cittadini che vorranno contribuire. Un’iniziativa che unisce arte pubblica, turismo esperienziale e valorizzazione del verde urbano – e che potrebbe presto regalare alla città una nuova panchina da cui guardare lontano.

Di Giulia De Sanctis

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