Le Corti OGR
Torino, 28/09/2026.
La Fondazione CRT e le OGR Torino, in collaborazione con la Fondazione Arte CRT, annunciano la riqualificazione delle Corti delle OGR firmata lamatilde. Con il cantiere al via a novembre 2026 e l’inaugurazione prevista nella primavera 2027, l’intervento segna una svolta decisiva nell’impatto urbanistico e ambientale in città.
Le OGR Torino, hub di cultura e innovazione della Fondazione CRT, si preparano a una nuova trasformazione. Dopo l’intervento di riqualificazione che nel 2017 ha restituito alla città i 35.000 mq delle ex Officine Grandi Riparazioni, un profondo intervento interesserà le Corti. I due grandi spazi aperti del monumentale complesso risalente al 1895 diventeranno una vera e propria biosfera urbana: un paesaggio in cui architettura e natura, cultura e innovazione convivono nel cuore di Torino.
Ideato e promosso dalla Fondazione CRT e dalle OGR Torino, il progetto sviluppato dallo studio di architettura torinese lamatilde riconfigura la Corte Est e la Corte Ovest, oggi prevalentemente minerali e pavimentate, in un ecosistema sostenibile e resiliente, in grado di contrastare l’effetto isola di calore, favorire la biodiversità e ampliare la programmazione all’aperto.
L’intervento rispetta e valorizza l’identità industriale dell’edificio, reinterpretando le tracce storiche attraverso un nuovo sistema architettonico. A partire dalla geometria originaria dei binari delle ex officine ferroviarie si sviluppa una topografia artificiale fatta di volumi di altezza e dimensione variabile. Ne nasce uno spazio articolato di vegetazione, sedute, specchi d’acqua e dispositivi per la socialità. Le forme richiamano i carrelli per il trasporto dei materiali su binario, trasformando un segno della memoria industriale in un elemento architettonico e ambientale.
Il progetto rafforza inoltre il rapporto delle OGR con la città e i quartieri circostanti, contribuendo alla costruzione di un ideale corridoio urbano tra corso Castelfidardo e l’area di via Borsellino. Le Corti diventano una nuova soglia delle OGR, un luogo da riscoprire, da vivere quotidianamente, ma anche da attraversare.
L’avvio del cantiere è previsto per l’inizio di novembre 2026, con conclusione nella primavera 2027. Il progetto, sotto la direzione artistica di lamatilde, sarà realizzato da MAT Srl su progetto esecutivo, autorizzativo e direzione lavori di ICIS Srl, affiancati dallo Studio Pellegrin per la gestione della sicurezza e Carmelo Fruscione per il progetto agronomico del verde.
Una nuova pagina nella storia delle OGR e un nuovo spazio per Torino: dove la memoria industriale si evolve con il verde, l'architettura diventa infrastruttura ambientale e la cultura continua a trasformare la città.
La rigenerazione delle Corti risponde anche alla necessità di ripensare gli spazi aperti per affrontare le attuali criticità climatiche e le nuove esigenze del contesto urbano.
Il progetto del verde si articola in un sistema stratificato di specie erbacee, arbustive e arboree perenni, distribuite all’interno di nuove fioriere e integrate con aree di sosta e socialità. La presenza combinata di vegetazione, ombra e acqua contribuirà a mitigare le temperature e a creare un microclima più confortevole anche durante i mesi più caldi.
Particolare attenzione è dedicata alla gestione della risorsa idrica: le nuove stratigrafie del terreno favoriscono la conservazione dell’umidità e riducono la necessità di irrigazione, contribuendo inoltre alla creazione di habitat favorevoli alla micro-biodiversità, con risorse, rifugio e nutrimento per insetti impollinatori e piccoli uccelli.
L’architettura non si limita a organizzare lo spazio e integra il verde come componente strutturale del progetto, capace di migliorare le condizioni ambientali e generare nuovi modi di vivere le OGR.
Il nuovo progetto delle Corti rappresenta un passaggio strategico nell’evoluzione delle OGR Torino, il più importante investimento della Fondazione CRT per la città, che fin dalla loro rinascita sono state pensate come un organismo architettonico capace di continuare a ripensarsi e rigenerarsi, dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT. Vogliamo che questi spazi mettano in relazione la memoria industriale delle ex Officine ferroviarie, nate come luogo di lavoro e produzione, con le esigenze del presente, diventando un paesaggio vivo e un’infrastruttura ambientale al servizio della comunità. Il cuore di questa nuova trasformazione è il verde: una presenza capace di ridisegnare le Corti, favorire la biodiversità, contribuire alla mitigazione climatica e rendere questi spazi più accoglienti e vivibili. È questo il senso della nuova biosfera urbana che vogliamo restituire alla città: un nuovo polmone verde nel cuore di Torino, in cui natura, architettura e vita quotidiana possano.
La rigenerazione amplia inoltre le possibilità di utilizzo degli spazi esterni e rafforza la vocazione delle OGR come luogo di incontro, produzione culturale e imprenditoriale, lavoro e convivialità.
Le OGR Torino sono per loro stessa natura un luogo di trasformazione. Il progetto delle Corti parte da questa identità e rappresenta un passaggio strategico nella loro evoluzione: non una cesura con il passato, ma un nuovo capitolo di una storia che continua a rinnovarsi. «L'obiettivo è che questi spazi sappiano mettere in relazione la memoria industriale delle ex Officine con le esigenze del presente, diventando una nuova infrastruttura per la città. Con questo parco urbano le OGR saranno sempre più aperte, accessibili e inclusive, rafforzando la connessione tra territorio e persone», dichiara Davide Canavesio, amministratore delegato delle OGR Torino. «Trasformare le Corti in una biosfera urbana è un’operazione di ingegneria ambientale e rigenerazione climatica, che conferma la capacità delle OGR di evolvere e dimostra come l’archeologia industriale possa diventare una risorsa urbana contemporanea, tecnologica e resiliente».
Affacciata su corso Castelfidardo, la Corte Est si apre alla città come una grande piazza, un giardino su più livelli, attraversato dal percorso che conduce all’interno delle OGR. I grandi moduli articolano lo spazio in aree verdi e di sosta, con funzioni diverse: vegetazione e ombra, sedute e bacini d’acqua. A collegare questi elementi è un’infrastruttura dalle forme organiche che integra illuminazione LED programmabile, nebulizzazione per il raffrescamento estivo e sistemi di diffusione sonora per installazioni artistiche e musicali. All’ingresso da corso Castelfidardo, la stessa infrastruttura cambia natura e accoglie visitatori di tutte l’età trasformando un aspetto tecnico in esperienza ludica.
La Corte Ovest assume invece una dimensione più produttiva, conviviale e didattica. I moduli ospitano orti e sistemi agroforestali urbani per la coltivazione di erbe aromatiche, ortaggi e piccoli frutti, creando un nuovo spazio per attività educative e laboratori rivolti ai più giovani e alle comunità locali. Tavoli e aree dedicate a studenti, lavoratori e visitatori estendono l’utilizzo della Corte oltre la ristorazione e costruiscono un vero hub all’aperto per la community delle OGR e per chi ogni giorno lavora, studia e contribuisce all’innovazione. La razionalizzazione e il ridisegno degli spazi consentono inoltre di ampliare e valorizzare l’area dedicata all’intrattenimento, creando un ambiente più flessibile e attrezzato per ospitare musica, eventi e spettacoli dal vivo e migliorare la qualità dell’esperienza.
La trasformazione degli spazi esterni rafforza anche la vocazione delle OGR come piattaforma culturale aperta e accessibile gratuitamente. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Arte CRT, le nuove Corti saranno progressivamente arricchite da opere d’arte temporanee e permanenti, commissionate e acquisite per dialogare con l’architettura e con il nuovo paesaggio.
La prima opera permanente sarà presentata in occasione dell’inaugurazione nella primavera 2027, e una seconda sarà svelata nell’autunno 2027, in occasione dell’Art Week, avviando un programma destinato a proseguire negli anni attraverso nuove commissioni e installazioni.
«La Fondazione Arte CRT è onorata di prendere parte alla nuova fase di trasformazione delle OGR, rinnovando una collaborazione ormai più che consolidata. Attraverso un programma di acquisizioni e produzioni che coinvolgerà artisti di rilievo internazionale, la Fondazione intende contribuire a rafforzare il ruolo delle OGR quale piattaforma culturale aperta alla città e alla contemporaneità», afferma Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Arte CRT. «Crediamo che le nuove Corti potranno diventare un vero e proprio museo a cielo aperto, nel quale arte, architettura e spazio pubblico dialogano, offrendo nuove occasioni di incontro, conoscenza e avvicinamento all’arte contemporanea e contribuendo al percorso di crescita culturale di Torino».
L'obiettivo è ampliare progressivamente la natura di museo a cielo aperto delle Corti, fruibile dal pubblico in modo libero e gratuito, rafforzando il ruolo delle OGR di motore di trasformazione urbana e culturale per Torino.
lamatilde è uno studio di progettazione con base a Torino specializzato in interior design. Fondato nel 2007, lo studio concepisce lo spazio come strumento narrativo per creare un’esperienza aumentata, esplicitando i contesti e ridefinendo gli ambienti in chiave contemporanea. Lo studio si è specializzato nella realizzazione di progetti per il settore dell’hospitality e la sua interazione con il mondo del workplace, del retail e degli spazi culturali, mantenendo un approccio trasversale sempre attento al dialogo tra spazio, identità e modalità di fruizione. I lavori di lamatilde, realizzati per committenti tra i quali Intesa SanPaolo, Stellantis, EDIT e Cannavacciuolo Group, sono stati pubblicati da importanti riviste del settore italiane e internazionali, come Elle Decor, Domus, INTERNI, Living Corriere della Sera, Wallpaper*, Area, Architectural Digest, Platform, The Plan e Abitare. Nel corso degli anni lamatilde ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il prestigioso German Design Award, il BigSEE Interior Design Award e il Premio In/Architettura e Osservatorio Permanente dell’Architettura Italiana.
Le OGR Torino, l’hub della Fondazione CRT, sono un centro di cultura e innovazione unico in Europa, dedicato alla sperimentazione: culturale, artistica e musicale nelle OGR Cult, scientifica, tecnologica e imprenditoriale nelle OGR Tech. Ex officine per la riparazione dei treni nate a fine Ottocento, oggi patrimonio archeologico industriale, completamente riqualificate dalla Fondazione CRT, sorgono nel cuore di Torino su un’area di 35.000 mq. Dal 2017, le OGR Cult accolgono i visitatori con mostre d’arte site-specific, grandi concerti e sperimentazione musicale, insieme a momenti di approfondimento per esplorare la cultura contemporanea da diverse prospettive. Dal 2019, le OGR Tech sono tra i più grandi innovation hub d’Europa. Con un focus su verticali ad alto potenziale e un ecosistema globale di oltre 80 partner d’eccellenza, oggi supportano oltre 130 startup all’anno e contano 16 programmi d’accelerazione e sostegno all’innovazione. Le OGR Torino esplorano la contemporaneità in ogni sua forma per attivare nuovi orizzonti di collaborazione, creazione e convivialità. ogrtorino.it
La Fondazione CRT, nata nel 1991, è la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio. Da più di trent’anni è a fianco delle comunità del Piemonte e della Valle d’Aosta perché crede nella cura, nella crescita e nella meraviglia delle persone e del territorio. Sino ad oggi ha destinato al Nord Ovest oltre 2 miliardi di euro, rendendo possibili più di 45.000 progetti per sostenere i giovani talenti, valorizzare il patrimonio artistico e culturale, promuovere la ricerca, la formazione e il welfare, proteggere l’ambiente, stimolare l’innovazione, investire in progetti che generano valore economico, sociale e ambientale misurabile. Con una missione chiara: promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, per un futuro equo e responsabile. Tra i progetti più significativi figura la riqualificazione delle OGR Torino, trasformate da officine ferroviarie in laboratorio permanente di innovazione, cultura e futuro. fondazionecrt.it
La Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT e principalmente attiva sul territorio regionale e locale, ha celebrato nel 2025 i suoi venticinque anni di sostegno all’arte contemporanea. Dalla nascita, nel 2000, la Fondazione mette in campo azioni concrete volte a valorizzare talenti e ad arricchire il patrimonio culturale, e alimenta un’estesa collezione di opere d’arte contemporanea, diventata nel tempo tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale: quasi 1.000 opere realizzate da circa 380 artisti, per un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro. fondazioneartecrt.it