Teatrum Botanicum 2026 al Parco Arte Vivente, tra pratiche performative, ecologiche e conviviali

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DA Venerdì02Ottobre2026
A Sabato03Ottobre2026

ll PAV - Parco Arte Vivente - presenta Teatrum Botanicum 2026 — fermenti, festival che trasforma il parco di via Giordano Bruno 31 in un laboratorio di pratiche performative, ecologiche e conviviali. La settima edizione, a cura di Rosita Ronzini, si tiene venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026, e presenta un programma articolato tra workshop, performance sonore, installazioni e laboratori per famiglie.

L'appuntamento è per venerdì 2 ottobre (dalle 17 alle 22) e sabato 3 ottobre (dalle 15 alle 23)

L’edizione interroga la relazione tra umano e non umano a partire da una domanda semplice e radicale: cosa succede quando smettiamo di controllare ciò che produciamo, e lasciamo che sia la relazione — con i microrganismi, con chi ci sta a tavola, con chi cambia una ricetta passandola di mano — a fare il lavoro? La fermentazione è il festival stesso, prima ancora che un suo tema: un processo che nessun singolo soggetto controlla, dove il risultato non appartiene interamente a chi lo avvia. Il cibo che fermenta e il corpo che si riconosce fuori dalla norma condividono la stessa logica — quella della queerness intesa come postura, un modo di stare nel mondo che accetta la contaminazione necessaria e il tempo che non si programma. Il festival attiva le opere del parco attraverso pratiche artistiche laboratoriali dove il fare e l’ascolto sollecitano riflessioni legate al queer food, alla memoria collettiva e a futuri altri, muovendosi in due tempi: venerdì l'attraversamento e la festa, sabato il ciclo intero, dal seme alla tavola.

Il programma

Venerdì 2 ottobre

ore 17, Sollevarsi con fervore. Workshop di fermentazione e lettura collettiva, di Caterina Giansiracusa. Gratuito su prenotazione al modulo Google.

Un workshop di fermentazione semplice che intreccia la pratica manuale con la lettura. Ci si avvicina alla fermentazione attraverso due tecniche di base per trasformare i prodotti di stagione passo dopo passo. Ad accompagnare il lavoro, la lettura a voce alta di brani del Manifesto Fervente di Mercedes Villalba, che racconta la fermentazione come modo di vedere il mondo: un terreno fluido, un tempo che si impara a sentire, una forma di cura e di resistenza collettiva. Non è richiesta esperienza pregressa. Porta 2/-3 barattoli da casa per la tua fermentazione!

ore 19, One two three taste (2021 – in corso). Performance partecipativa, cena e installazione. Di Giulio Polloniato, in collaborazione con Sveva Conte e Silvia Muffolini. Gratuito, accesso libero.

One two three taste è un’installazione multidisciplinare attivata da una performance partecipativa. L'opera mette in dialogo la ceramica e il suono, rielaborando la tradizione delle trombe in terracotta usate nei riti propiziatori di Grottaglie (TA) e integrandole con oggetti ceramici d'uso quotidiano. L'artista progetta un tavolo da pranzo interamente microfonato: un'architettura sonora in cui la fruizione culinaria diventa il fattore scatenante dell'opera. I suoni generati dal banchetto vengono amplificati e modulati dal vivo in una regia audio affiancata a una cucina temporanea. In questa occasione, le artiste Sveva Conte e Silvia Muffolini curano la proposta culinaria, completando il circuito visivo, sonoro e gastronomico. L'opera sposta il piano autoriale verso una dimensione collettiva e improvvisativa, usando il cibo come motore di relazione.

La registrazione audio della performance rimane fruibile per tutta la durata del festival.

Sabato 3 ottobre

ore 15, Battito flesso tra vertebre danzanti. Laboratorio per famiglie e attivazione dell'opera di Stefano Ferrari
Gratuito su prenotazione al modulo Google, aperto a famiglie e bambini.

Un laboratorio-performance e semina collettiva incentrato sul seme come elemento generativo, di custodia e di trasformazione ecologica. Attraverso un percorso narrativo negli spazi del parco, i partecipanti prendono parte a un processo condiviso di osservazione, selezione e manipolazione della terra per la creazione di seed bombs. L'esperienza culmina in una parata e in un lancio rituale dei semi, restituendo al parco quanto raccolto e custodito insieme.

ore 17, I paesaggi sono mostri: identità in fermento. Laboratorio esperienziale e cooking session di Malomodo Studio
Gratuito su prenotazione al modulo Google.

Un'esplorazione laboratoriale che stimola la riflessione sulla relazione tra essere umano e ambiente attraverso la scrittura e la sperimentazione culinaria. Durante il workshop si lavora sulla figura del mostro come dispositivo immaginifico e strumento di narrazione per comprendere gli assemblaggi che costituiscono la nostra realtà.

dalle ore 20, Performance sonora & DJ set di Banda Mutanda. Gratuito accesso libero

Chiusura in musica del festival tra performance dal vivo e dj set. Un'esperienza sonora basata su assemblaggi, simbiosi e contaminazioni: un set ibrido che intreccia parole, suoni, narrazioni speculative ed ecologie transfemministe.

«Le nostre parole inesatte generano nuove storie di creazione del mondo. Siamo organismi, assemblaggi, simbionti, micorrize, parassiti, siamo entanglement. Una banda che raccoglie, capta e non si prende troppo solo. In questo set ibrido incontrerete giardinieri, piante, pozioni e un invito ad immaginare insieme a noi.»

Durante la giornata di sabato 3 ottobre, il festival ospita un banchetto librario in collaborazione con add editore, che accompagna i temi e le pratiche dell'edizione 2026 proponendo una selezione di letture a partire da Invito a un banchetto di Fuchsia Dunlop, La tavola del mondo di Pierre Singaravélou e Sylvain Venayre, Membrana di Chi Ta-wei e I taccuini del coccodrillo di Qiu Miaojin.

add editore nasce per raccontare la contemporaneità attraverso uno sguardo aperto, cercando voci che sappiano rendere accessibile la complessità del mondo, con libri capaci di resistere al tempo e di cercare un senso alle variabili storiche e culturali del divenire.

Teatrum Botanicum 2026 è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Regione Piemonte.

Inoltre il festival si svolge con il supporto di Iren.

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