Festival delle Colline Torinesi
Dal 6 al 18 ottobre 2026 torna a Torino il Festival delle Colline Torinesi, giunto alla sua trentunesima edizione. L’edizione di quest’anno segna una svolta importante con la nuova condirezione artistica affidata a Isabella Lagattolla e Federica Rosellini, che uniscono due generazioni all'insegna della creazione contemporanea.
In cartellone tredici giorni intensi tra teatro, danza, performance e nuovi linguaggi, con numerose prime italiane e debutti assoluti di artisti internazionali. Le performance si snoderanno tra tre sedi cittadine: Teatro Astra, Fondazione Merz e Coro di Santa Pelagia.
martedì 6 e mercoledì 7 ottobre – Credere alle maschere di Romeo Castellucci (IT): evento performativo sul conflitto tra immagine, legge e violenza del linguaggio, incentrato sul dialogo tra una maschera e un'opera di Andy Warhol;
giovedì 8 ottobre – Mi sciolgo per te di Guendalina Urbani (IT): performance inaugurale al Teatro Astra basata su una lastra commestibile vitrea rotta in frammenti e offerta al pubblico;
giovedì 8 – sabato 10 ottobre – Deeper One di Janaina Leite (BRA): esperienza immersiva per singolo spettatore tra presenza fisica e realtà virtuale;
giovedì 8 e venerdì 9 ottobre – Stabat Mater di Janaina Leite (BRA): indagine autobiografica sul corpo e la pornografia con la madre dell'artista e un pornoattore mascherato;
venerdì 9 ottobre – The Material and Immaterial Body In Its Borderlines di Janaina Leite (BRA): incontro narrativo sul percorso di ricerca dell'artista brasiliana;
sabato 10 ottobre – Quixote / Dammi i brividi – ma non per la paura (video) + Quixote / A rose is not a rose (solo) di Industria Indipendente (IT): dittico su Don Chisciotte e Kathy Acker con Anna Maria Ajmone in scena e Silvia Calderoni in video;
sabato 10 ottobre – Muscles di Sara Leghissa (IT): performance militante che trasforma la palestra in uno spazio politico queer;
domenica 11 ottobre – Personne ne ramasse ma langue della Schoß Company (CH): rito poetico a due voci con testi, tra gli altri, di Lisette Lombé e Kae Tempest;
domenica 11 ottobre – LAB_21 Mon corps n’obéit plus della Schoß Company (CH) [Prima italiana]: live interdisciplinare che trasforma il corpo in interfaccia sensibile tramite sensori;
lunedì 12 ottobre – Ex Silens + Niranthea di Marco Donnarumma (IT/DE): rituale tra corpo, suono e sordità come forma percettiva alternativa;
martedì 13 ottobre – Sparks di Francesca Grilli (IT/BE): performance partecipativa dove i bambini leggono la mano agli adulti, capovolgendo i ruoli convenzionali;
martedì 13 ottobre – Pour la fin du temps di madalena reversa (IT): rilettura performativa del celebre brano di Olivier Messiaen;
mercoledì 14 ottobre – Lament di Margherita Pevere (IT/DE): installazione performativa sulle ecologie post-incendio e il lutto oltre l'umano;
giovedì 15 ottobre – Asteroide di Marco D’Agostin (IT): il Premio Ubu per la danza porta in scena un misterioso paleontologo tra fossili, estinzioni e ironia;
venerdì 16 ottobre – The Sound that Remains di Hashem Hashem (LBN): set di poesia e sound design che racconta le ferite e i conflitti di Beirut dal 2020 al 2026;
venerdì 16 e sabato 17 ottobre – Carbon Negative di Flinn Works (DE): format partecipativo a metà tra laboratorio e teatro per discutere di scenari climatici futuri;
sabato 17 e domenica 18 ottobre – Supermedium di Núria Guiu Sagarra & Ingri Fiksdal (CAT): otto corpi femminili e non binari agiscono come canali di memorie coreografiche collettive;
sabato 17 e domenica 18 ottobre – POV di Núria Guiu Sagarra (CAT): assolo che esplora l'identità e la frammentazione del corpo digitale tra spazi fisici e virtuali
Le iniziative si svolgono al Teatro Astra (via Rosolino Pilo, 6), alla Fondazione Merz (via Limone, 24) e al Coro di Santa Pelagia (via San Massimo, 21) a Torino.
Info e biglietti: consultare il sito ufficiale di Fondazione TPE (fondazionetpe.it)