Commissione femminile del Partito socialista italiano, Federazione torinese, 1946 © Luigi Bertazzini / Fondazione Gaetano Salvemini di studi storici
Dal 2 giugno al 15 settembre 2026 nel cortile del Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino (via Verdi 8 / via Po 17, Torino) apre la mostra fotografica 1946-2026 Donne al voto, nasce la Repubblica, curata da Gianluca Cuniberti e Alessandro Rubini e realizzata dall'Università di Torino e il Polo del ’900 in collaborazione con Archivio Storico Intesa Sanpaolo e Archivio Storico della Città di Torino in occasione dell’80° anniversario del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946.
La mostra nasce nel quadro di una collaborazione strategica tra l’Università e il Polo del ‘900 per ricordare uno dei momenti fondativi della storia italiana: il referendum del 1946 che sancì la nascita della Repubblica e che vide, per la prima volta, la partecipazione delle donne a una consultazione politica nazionale. Attraverso una selezione di fotografie storiche, il percorso espositivo restituisce il clima politico, sociale ed emotivo di quei giorni decisivi.
Le immagini - esposte su grandi riproduzioni scenograficamente installate nel cortile del Palazzo del Rettorato - raccontano un paese attraversato da profonde trasformazioni catturando momenti di attesa e confronto che diventano testimonianze visive di una società uscita dalla guerra e dalla dittatura fascista, pronta a scegliere la partecipazione democratica come fondamento del proprio futuro. Particolare attenzione è dedicata al tema del suffragio universale e al ruolo delle donne, protagoniste di una trasformazione culturale oltre che istituzionale. Il percorso mette al centro i volti e i gesti delle cittadine e dei cittadini che contribuirono a costruire la nuova Italia repubblicana. Dalle fotografie delle donne ai seggi elettorali alle immagini della proclamazione della Repubblica fino agli scatti che documentano la partecipazione collettiva nelle città e nelle piazze, la mostra invita il pubblico a rileggere il referendum del 1946 non come un evento distante, ma come un momento ancora capace di interrogare il presente.
I materiali esposti provengono da importanti archivi che custodiscono la memoria politica e sociale d'Italia come l’Archivio dell’Agenzia Publifoto tra le principali e più autorevoli agenzie di fotogiornalismo italiane, custodito presso l’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, che conserva alcune delle immagini più emblematiche del referendum del 1946. La partecipazione femminile e il clima sociale dell’Italia del dopoguerra sono inoltre raccontate attraverso i materiali dell’Archivio Storico della Città di Torino, uno degli archivi comunali più importanti d’Italia e d’Europa, della Fondazione di Studi Storici Gaetano Salvemini, che conserva un vasto patrimonio archivistico sui movimenti politici e sociali piemontesi del ‘900, e dalla Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, che conserva un grande corpus documentario relativo alla storia del movimento operaio e sindacale. Inoltre, dall’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea Giorgio Agosti, proviene la scheda elettorale del Referendum.
La mostra è visitabile a ingresso gratuito dal lunedì al venerdì in orario 10.00-18.00 (apertura straordinaria martedì 2 giugno in orario 10.00-18.00).