Impronte, mostra fotografica di James Balog

The Human Element © James Balog 2018 / Earth Vision Insitute The Human Element © James Balog 2018 / Earth Vision Insitute
Maca - Environmental Museum Cerca sulla mappa
DA Sabato25Aprile2026
A Mercoledì29Luglio2026

Dal 25 aprile al 29 luglio 2026 è aperta al pubblico presso il Maca - Environmental Museum di Torino (corso Umbria 90) la mostra Impronte, dedicata al lavoro di James Balog, tra i più autorevoli fotografi ambientali contemporanei. Curata da Silvana Dalmazzone e Monica Poggi, l’esposizione presenta una selezione articolata di immagini, installazioni multimediali e opere filmiche che restituiscono la complessità del rapporto tra attività umana e sistemi naturali.

James Balog (1952, Danville, Pennsylvania) è un fotografo e ricercatore statunitense tra i principali interpreti visivi della crisi ecologica contemporanea. Dopo gli studi in geografia e geomorfologia, sviluppa un forte interesse per la fotografia, fino a spostare definitivamente la propria carriera verso il fotogiornalismo naturalistico. Nel corso del tempo, tuttavia, la sua ricerca si orienta verso una riflessione più ampia, incentrata sulle trasformazioni ambientali e sulle tensioni generate dall’interazione tra comunità umane e ambiente. Questo linguaggio diventa così per Balog uno strumento di indagine, capace di connettere osservazione scientifica e attivismo.

Uno dei progetti più significativi sviluppati in questo ambito è l’Extreme Ice Survey, avviato nel 2007 e considerato il più ampio studio fotografico sui ghiacciai mai realizzato da terra. L’indagine, realizzata attraverso una rete di fotocamere installate in aree remote, documenta nel tempo l’evoluzione dei più importanti ghiacciai del mondo, rendendo visibili dinamiche altrimenti impercettibili. Da questo lavoro prende avvio il percorso espositivo, che si apre con immagini di grande formato e sequenze in time-lapse dedicate alla criosfera, intesa come l’insieme delle masse di ghiaccio e neve presenti sul pianeta.

La mostra prosegue con Survivors, serie in cui Balog si discosta dai codici della fotografia naturalistica tradizionale. Animali e piante a rischio di estinzione vengono isolati dal loro contesto e ritratti su sfondi neutri, secondo modalità proprie della ritrattistica in studio. Questa scelta formale produce uno slittamento percettivo: i soggetti naturali assumono anche una dimensione individuale, diventando presenze riconoscibili e non più soltanto elementi di un ecosistema.

Negli spazi esterni del museo è presentata, invece, una selezione tratta da The Human Element, progetto che costituisce una sintesi della ricerca di Balog. Al centro vi è l’idea dell’umanità come quinto elemento, in relazione dinamica con terra, acqua, aria e fuoco. L’essere umano non è qui concepito come osservatore esterno, ma come parte integrante dei processi naturali e, al tempo stesso, come agente capace di modificarli in profondità. Il percorso si conclude nel Padiglione Verde, che ospita la proiezione di tre documentari dedicati al lavoro di Balog: Chasing Ice (2012), The Human Element (2019) e Chasing Time (2024). I film approfondiscono sia gli aspetti metodologici della sua ricerca sia le implicazioni ambientali dei fenomeni osservati. Le proiezioni sono realizzate in collaborazione con il Festival CinemAmbiente.

Orari: da lunedì a venerdì 11.00-19.00; sabato e domenica 14.00-19.00. Biglietti: da lunedì a venerdì 10 euro; sabato e domenica 12 euro (biglietto ridotto 7 euro). Per info 011 0702535.

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