David Bowie, mio fratello: mostra di David Lawrence

David Bowie, The Thin White Duke, 1976 © Picture Alliance/Photoshot David Bowie, The Thin White Duke, 1976 © Picture Alliance/Photoshot
Musa Art Gallery Cerca sulla mappa
DA Venerdì17Aprile2026
A Domenica12Luglio2026

Dal 17 aprile al 12 luglio 2026 la Musa Art Gallery di Torino (via della Consolata 11/E) ospita la mostra David Bowie, mio fratello, un racconto per immagini costruisce un ritratto di David Bowie che parte da una relazione privata e attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista.

David Bowie, mio fratello è il progetto dello scrittore David Lawrence, in programma per la prima volta in Italia dopo l’esposizione a Parigi e Saint-Rémy-de-Provence. Il punto di vista è definito dall’impianto della mostra: la figura di Terry Burns, fratellastro di Bowie, diventa il dispositivo attraverso cui leggere immagini, testi e materiali. Non una retrospettiva, ma un percorso che mette in relazione episodi biografici, riferimenti culturali e costruzione dell’identità artistica.

Il nucleo espositivo riunisce una serie di fotografie, in parte realizzate da autori che hanno seguito Bowie lungo la sua carriera (tra cui rari scatti di Denis O’Regan, Philippe Auliac e Michel Haddi), in parte provenienti da altri contesti. Le immagini non seguono una sequenza cronologica lineare, ma si organizzano per nuclei, restituendo passaggi, trasformazioni e continuità. Accanto ai ritratti di Bowie compaiono figure che ne definiscono il contesto umano e creativo: familiari, musicisti, artisti e intellettuali, i genitori, il nonno, Thomas Edward Lawrence, Miles Davis, Lou Reed, Iggy Pop, Mick Jagger, Pablo Picasso, Bob Dylan, Brian Eno, Marc Bolan, John Lennon, Elvis Presley, Lindsay Kemp, Bing Crosby, Frank Sinatra, Jimi Hendrix, Jim Morrison, William S. Burroughs, Jean Genet, Jack Kerouac, Syd Barret, Angie Barnett Bowie, Otto Mueller, tra gli altri. Il percorso costruisce così una rete di relazioni che rimanda alle influenze alla base del suo lavoro, dalla musica alla letteratura, dalle arti visive al cinema.

All’interno di questo sistema, Terry Burns assume un ruolo strutturale: è attraverso di lui che Bowie entra in contatto con una parte significativa del proprio orizzonte culturale - dalla letteratura al jazz - elementi che tornano, trasformati, nella sua produzione. La mostra utilizza questo legame come chiave di lettura, senza isolarlo in una dimensione esclusivamente biografica. Testi e immagini procedono su due livelli paralleli. La scrittura accompagna il percorso senza funzione descrittiva, costruendo un controcampo narrativo che orienta la lettura delle fotografie.

Curata da Francesco Longo, la mostra è visitabile nei seguenti orari di apertura: giovedì e venerdì 14.00-18.00; sabato e domenica 10.00-18.00. Biglietti: intero 12 euro; ridotto 8 euro. Ulteriori informazioni via email.

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Torino e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter

-->