Olimpiadi estive a Torino? La candidatura unitaria di Lombardia, Piemonte e Liguria per i Giochi 2036 o 2040

Stadio Olimpico di Torino, 2006 © Wikimedia Commons Stadio Olimpico di Torino, 2006 © Wikimedia Commons

Torino, 14/04/2026.

Torino torna a guardare ai Cinque Cerchi. A vent'anni esatti dalle storiche Olimpiadi Invernali del 2006, il capoluogo piemontese lancia una nuova sfida: valutare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi, puntando all'orizzonte del 2036 o del 2040.

L'iniziativa, annunciata congiuntamente dalle Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria insieme alle città di Torino, Milano e Genova, nasce dalla volontà di mettere a sistema le eccellenze di tre territori profondamente connessi. Per Torino si tratta di capitalizzare il patrimonio organizzativo e infrastrutturale ereditato dai Giochi del 2006, riadattando quell'esperienza di successo alla sfida della stagione estiva.

Le istituzioni coinvolte intendono avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le università e con i principali stakeholder territoriali, con l’obiettivo di verificare la fattibilità di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, da quelle del 2040. In questa fase iniziale verrà costituito un primo gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l’istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.

La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra più città e regioni è pienamente coerente con l’evoluzione del modello olimpico, sempre più orientato a valorizzare progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su più poli urbani, utilizzare infrastrutture già presenti e generare benefici diffusi nel tempo.

«L’obiettivo è costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del paese e la capacità di promuovere l’Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso», sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici: «il Nord-Ovest italiano possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire città, regioni e comunità attorno ai valori universali dello sport».

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