Un foca nel Po: Torino come l'Islanda?

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Torino, 01/04/2026.

In questi ultimi periodi sembra che il cambiamento climatico abbia colpito anche la fauna del Po. Il fiume che attraversa la città da qualche tempo ha dei nuovi abitanti: si tratta di foche. Un gruppo di esemplari sono stati infatti avvistati già dal mese di febbraio: le foto circolano in rete e - seppur sgranate - sembrano proprio ritrarre delle foche sulle rive del Po. 


La foto delle foche nel Po

Anche Londra, nel mese di marzo 2026 è stata al centro dell'interesse social perché sembra che anche le rive del Tamigi siano diventate la casa di alcune foche che si crogiolano al sole, prima di tuffarsi tra le torbide acque del fiume inglese. Il sole a Londra? A quanto pare sì, visto che le temperature di questa primavera britannica 2026 hanno toccato già all'inizio del mese di marzo cifre degne dell'area del Mediterraneo, superando i venti gradi centigradi.

Tornando alle foche, questi simpatici animali che normalmente vivono nelle zone atlantiche del Nord Europa, sulle coste delle isole britanniche e sul Mar Baltico, ecco che arrivano anche in Piemonte.

La straordinarietà del fenomeno però non sta tanto nella migrazione verso l'Italia, ma quanto all'allontanamento di questi animali marini verso i fiumi

Nel caso di Londra, tutto sommato, potrebbe la presenza potrebbe essere collegata ad una vicinanza al mare di soli settanta chilometri dalle coste di Dover, mentre il fatto di Torino rimane un vero e proprio mistero, visto che le uniche specie di foche fluviali che si trovano in Europa si riferiscono a rarissimi esemplari in Finlandia e in Russia.

Secondo il biologo marino britannico John Arthur Seal, dell'Università di Oxford la spiegazione plausibile di questa bizzarra migrazione non è ancora possibile: «Non esistono dati sufficienti per una risposta concreta, l'unica ragione di un simile comportamento starebbe, come al solito, nell'intervento umano. Qualcuno, evidentemente, si è voluto sbarazzare di questi esemplari e ha pensato bene di farlo tra le acque del Po. La Natura, si sa, si basa sull'evoluzione e sull'adattamento, quindi le foche ora vivono nel Po».

Una notizia buona, quindi, ma solo a metà, che dimostra ancora una volta quando l'intervento umano, se scellerato, possa produrre conseguenze che possono alterare l'equilibrio dell'ambiente che ci circonda.

Di Alice Buga

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