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Torino, 06/03/2026.
L'Italia torna a fermarsi lunedì 9 marzo 2026 a causa di uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private proclamato dalle organizzazioni sindacali di Usb, Usi, Claps e Slai-Cobas, oltre a Cgil-Flc per il comparto scuola e ricerca, e Cgil Filcams per il commercio e turismo.
La mobilitazione coinvolge dunque commercio, turismo, servizi, scuola pubblica e privata, università, ricerca, formazione professionale e alta formazione artistica e musicale, ma non quello dei trasporti.
I sindacati Usi e Usb hanno confermato che il comparto dei trasporti non aderisce allo sciopero di lunedì 9 marzo 2026, mentre la sigla Slai-Cobas ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore che potrebbe coinvolgere anche bus, metropolitana e treni. Dunque sciopero o non sciopero? A Torino non sono al momento previsti stop ai servizi ed è prevista la regolare circolazione sia dei mezzi pubblici di Gtt (bus, tram, filobus e metropolitana), sia dei treni da e per Torino (non sono stati annunciati disservizi né da Trenitalia né da Italo), ma ciò non significa che i disagi alla mobilità urbana possano essere del tutto esclusi: eventuali aggiornamenti in caso di nuove comunicazioni verranno segnalati in questa pagina.
Molto più probabile invece la chiusura delle scuole: per l'intera giornata di lunedì 9 marzo 2026 asili, asili nido, scuole primarie, secondarie e università potrebbero non garantire i servizi essenziali, con un impatto variabile da istituto a istituto: ogni comunicazione ufficiale relativa alla sospensione delle lezioni e dei servizi didattici è affidata agli uffici scolastici di riferimento.
In occasione dello sciopero generale di lunedì 9 marzo 2026 a Torino è prevista una manifestazione di Non Una di Meno Torino: in chiusura della tre giorni dello sciopero transfemminista, a partire dalle ore 10.00, è previsto un presidio davanti al Tribunale di Torino contro il Ddl Bongiorno.
I tre giorni di sciopero transfemminista di Non Una di Meno Torino prendono il via sabato 7 marzo con un corteo alle ore 15.00 con partenza da piazza XVIII Dicembre per denunciare le discriminazioni e le violenze di cui molte donne ancora oggi sono vittime, nelle relazioni intime e negli spazi pubblici, sul posto di lavoro e nei servizi, nelle scuole e negli ospedali, dentro e fuori i confini, ma anche contro tutte le guerre e contro la crescente militarizzazione della società e dell’economia e la precarietà diffusa.
Invece domenica 8 marzo sono previste iniziative diffuse nei diversi quartieri: a San Salvario, attività di intrattenimento per grandi e piccini nell'area pedonale di corso Marconi a partire dalle ore 11.00 (e a seguire pranzo comunitario); in zona Cenisia dalle ore 12.30 pranzo comunitario, laboratorio di serigrafia transfemminista e proiezione di Offside; ai giardini Montanaro (Aurora Barriera) si prosegue dalle ore 14.00 tra musica, laboratori artistici e di bellezza, giochi e danze; infine dalle ore 15.30 nell’area pedonale di via Balbo (Vanchiglia), merenda e laboratorio artistico sono seguiti da una passeggiata nel quartiere e da un aperitivo e concerto.