Torino, 26/02/2026.
Il futuro di Comala resta sospeso, ma con uno spiraglio di luce inaspettato. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, è intervenuto recentemente ai microfoni della trasmissione radiofonica Tuttocittà, provando a gettare acqua sul fuoco delle polemiche che stanno agitando la Circoscrizione 3 e l'intera giunta comunale. Al centro della questione c'è l'ex caserma "Alfonso Lamarmora" di corso Ferrucci: l'associazione che la abita da quindici anni ha infatti perso il bando per la riassegnazione dei locali, vedendosi scavalcare da un'altra realtà.
Nonostante l'esito provvisorio della gara, il primo cittadino si è dichiarato ottimista. Secondo Lo Russo, c’è ancora tempo per agire, dato che l'attuale concessione (prorogata negli anni a causa della pandemia) scadrà ufficialmente solo a luglio 2026. "Siamo a febbraio e l’assegnazione è prevista per l’estate", ha sottolineato il sindaco, lasciando intendere che l'istruttoria amministrativa in corso potrebbe ancora riservare dei margini di manovra.
L’obiettivo dichiarato è quello di trovare un equilibrio tra il rigore burocratico dei bandi pubblici e la necessità di tutelare esperienze che hanno dimostrato un valore sociale immenso. Comala, del resto, non è solo un centro di aggregazione: è un punto di riferimento per il quartiere Cenisia e per migliaia di giovani che lì trovano spazi per la musica, la cultura e il mutualismo.
La vicenda non è solo una questione di uffici e graduatorie. Il sindaco si trova a navigare in acque agitate dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna dello scorso dicembre, un evento che ha surriscaldato il clima politico cittadino. Le crepe nella maggioranza sono evidenti: Alleanza Verdi e Sinistra e il Movimento 5 Stelle hanno espresso un netto disappunto per la gestione degli spazi giovanili, temendo che la logica dei bandi finisca per cancellare percorsi sociali storici.
A complicare il quadro c'è la vicinanza delle urne. Con le elezioni comunali previste per la primavera 2027, la gestione di casi come quello di corso Ferrucci diventa un test cruciale. Per Lo Russo, la sfida sarà dimostrare di saper "armonizzare le procedure" senza tradire quel potenziale elettorato giovane e attivo che vede in Comala un modello di cittadinanza partecipata. La strada verso la ricandidatura passa anche da qui: dalla capacità di garantire che le esperienze positive della città non vengano interrotte da un semplice calcolo di punteggi.