Festa Nazionale del Gatto 2026 a Torino: dove e come aiutare i rifugi della città

Torino, 17/02/2026.

Il 17 febbraio l'Italia si ferma per rendere omaggio a uno dei compagni di vita più amati: il gatto. Nata nel 1990, la Festa Nazionale del Gatto non è solo un’occasione per celebrare l'eleganza e l’indipendenza dei piccoli felini, ma rappresenta un momento cruciale per puntare i riflettori sulle realtà locali che si occupano di randagismo e accoglienza.

Perché si festeggia il 17 febbraio la Festa Nazionale del Gatto

La scelta della data racchiude un mix di astrologia e tradizione popolare. Febbraio è il mese dell’Acquario, segno che per eccellenza incarna la libertà e l'anticonformismo tipici dei gatti. Il numero 17, storicamente associato alla sventura, è stato scelto proprio per ribaltare i pregiudizi medievali che vedevano nei gatti creature sinistre. Inoltre, l’anagramma del numero romano XVII è VIXI ("ho vissuto"), un omaggio alla leggenda delle loro sette vite.

Torino solidale: i gattili e le realtà dove dare una mano

Per chi vive a Torino e desidera trasformare questa giornata in un gesto concreto, la rete del volontariato locale offre diverse possibilità. Ecco le principali strutture del territorio:

  • Gattagorà ODV (Torino centro): Con sedi in corso San Maurizio 35 e via Zanella 5, l'associazione gestisce numerose colonie feline. Cercano volontari per la pulizia degli spazi, la somministrazione di terapie e la socializzazione dei gatti in attesa di adozione.
  • Le Sfigatte (Gassino Torinese e Torino): Realtà molto attiva che gestisce un rifugio a Gassino e numerosi stalli. Per la serata del 17 febbraio 2026 hanno organizzato una cena solidale presso Flower Burger in via Bertola 29/c, il cui ricavato sosterrà le cure dei mici meno fortunati.
  • ENPA Torino (Via Germagnano 8): Il canile e gattile municipale è sempre alla ricerca di braccia per la gestione quotidiana dei box e per supportare i banchetti informativi in città.
  • L’Arca di Piera (Rivalta di Torino): Un rifugio storico che accoglie centinaia di animali. È possibile sostenere la struttura acquistando i calendari solidali o offrendosi per turni di pulizia e accudimento.
  • Rifugio Miao (Torino): Associazione dedicata al salvataggio dei gatti abbandonati e alla gestione delle colonie feline urbane, spesso alla ricerca di cibo specifico e coperte.

Come diventare volontari: i primi passi

Non è necessario avere molto tempo per fare la differenza. Ecco le modalità più richieste dai rifugi torinesi:

  1. Volontariato operativo: Turni settimanali (spesso di circa 3 ore) per pulizie e somministrazione cibo.
  2. Stalli casalinghi: Ospitare un gatto o una cucciolata per un periodo limitato, fondamentale per liberare posti nei rifugi.
  3. Donazioni materiali: Cibo secco/umido, sabbia per lettiere e farmaci veterinari sono le necessità quotidiane più urgenti.
  4. Supporto digitale: Aiutare nella gestione dei canali social per diffondere gli appelli di adozione dei gatti "invisibili".

In questa giornata dedicata ai felini, il miglior modo per festeggiare è assicurarsi che ogni micio del nostro territorio abbia una ciotola piena e, possibilmente, una casa pronta ad accoglierlo.

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