Torino, 28/01/2026.
Torino scrive una nuova pagina della medicina d'eccellenza: l’Ospedale Koelliker è il primo in Italia (e il terzo in Europa) ad adottare Beyeonics One™, una piattaforma di microscopia digitale 3D che sembra uscita da un film di fantascienza, ma che è già realtà nelle sale operatorie della città.
Non si tratta di un semplice microscopio, ma di un esoscopio oftalmico: un visore immersivo ad alta definizione che permette al chirurgo di operare guardando un'immagine tridimensionale perfetta, senza più restare chinato sugli oculari tradizionali.
La vera rivoluzione è per il paziente. Grazie a questa tecnologia, la luce necessaria per illuminare l'occhio durante l'intervento viene ridotta del 30%. Perché è importante?
In un'Italia che invecchia, dove si stima che nel 2030 supereremo il milione di interventi di cataratta all'anno, questa tecnologia diventa vitale. Il visore è infatti imbattibile nella gestione di casi complessi, come le cataratte ipermature tipiche dei pazienti over 90 o la chirurgia della retina in presenza di maculopatie.
«Vedere meglio significa ridurre i tempi operatori e gestire al meglio le complicanze - spiega il Dott. Fausto Raveggi, Resposanbile di Oftalmologia al Koelliker - È uno strumento unico che migliora drasticamente la qualità dei risultati post-operatori».
Operare un occhio richiede una precisione millimetrica che dura ore. Beyeonics One™ libera il chirurgo dalla schiavitù di posizioni scomode: il medico può operare in posizione ergonomica, riducendo l'affaticamento di collo e schiena. Un chirurgo meno stanco è un chirurgo più preciso, a tutto vantaggio della sicurezza del paziente.
L'investimento, sostenuto da Narval e Ersel, conferma il ruolo del Koelliker come polo tecnologico di riferimento regionale, capace di integrare diagnostica pre-operatoria e chirurgia d'avanguardia.