Manifestazione Askatasuna sabato 31 gennaio: percorsi, orari e strade chiuse

Sabato31Gennaio2026

Torino si prepara a un sabato di altissima tensione. La manifestazione nazionale indetta sabato 31 gennaio, in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna, promette di coinvolgere oltre 10 mila persone, con tre cortei distinti che confluiranno nel cuore della città per poi muoversi in un unico, imponente serpentone verso la zona di corso Regio Parco.

Ecco i dettagli sui percorsi, gli orari e le zone critiche per la viabilità e l'ordine pubblico.

I tre punti di partenza (ore 14:30)

La protesta inizierà simultaneamente da tre snodi strategici della città, scelti per accogliere le diverse anime della mobilitazione:

  1. Palazzo Nuovo: Il concentramento universitario si muoverà da via Sant’Ottavio verso corso San Maurizio, percorrendo lungo Po Cadorna e via Po.
  2. Porta Susa: Qui si riuniranno gli studenti delle scuole superiori, percorrendo via Cernaia e via Pietro Micca.
  3. Porta Nuova: Punto di raccolta per i movimenti No Tav in arrivo dalla Val di Susa. Il percorso prevede il passaggio su corso Vittorio Emanuele II e via Accademia Albertina per poi immettersi su via Po.

Tutti i manifestanti si riuniranno in piazza Castello, davanti alla Prefettura, che per l'occasione sarà blindata dalle forze dell'ordine.

Il percorso unitario e le zone a rischio

Una volta compattato lo schieramento in piazza Castello, il corteo si dirigerà verso la sede storica di Askatasuna, seguendo questo itinerario:

  • Viale Primo Maggio (Giardini Reali)
  • Corso San Maurizio e Rondò Rivella
  • Corso Regina Margherita: questo è considerato il punto più critico. Il corteo passerà a breve distanza dal civico 47 (la palazzina sgomberata), in un'area che sarà pesantemente militarizzata per evitare contatti o tentativi di sfondamento.
  • Via Rossini e lungo Dora Firenze
  • Arrivo in corso Regio Parco.

Tensioni e sicurezza: lo scontro sulle "istruzioni"

Il clima è stato surriscaldato da un post del Pso (Primo Soccorso Operativo) che ha diffuso via social consigli su come proteggersi dai lacrimogeni e curare ferite in piazza. Se da un lato il Ministro Paolo Zangrillo parla di "organizzazione preventiva del conflitto", gli attivisti replicano definendosi semplici sanitari pronti ad aiutare chiunque si trovi in difficoltà.

Le autorità prevedono una città paralizzata. Con la locandina dell'evento firmata da Zerocalcare virale sul web, sono attesi attivisti da tutta Italia e dall'estero. Centinaia di uomini delle forze dell'ordine sono già in arrivo a Torino per presidiare i punti sensibili e prevenire il rischio di guerriglia urbana, già verificatosi durante le proteste del 20 dicembre scorso.

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