Un fronte comune della società civile torinese scende in piazza per sostenere il grido Donna, Vita, Libertà. Lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 18:00, piazza Castello ospiterà un presidio di solidarietà con il popolo iraniano, promosso da Acli, Anpi, Arci e Cgil insieme all’Associazione Culturale Italia Iran.
L'iniziativa punta a rompere il silenzio sulla brutale ondata repressiva che sta colpendo l'Iran, chiedendo la fine delle esecuzioni, la scarcerazione dei prigionieri politici e il rispetto dei diritti umani fondamentali.
I promotori sottolineano come la rivolta in corso sia il frutto di una crisi profonda e della richiesta di dignità da parte di un'intera generazione.
Samir Garshasbi (Associazione Italia-Iran) ha denunciato l'oscuramento dei mezzi di comunicazione operato dal regime per isolare il Paese durante il massacro della popolazione civile. L'appello lanciato da Torino è rivolto all'Europa affinché scelga la via della pressione politica e diplomatica, abbandonando le logiche di riarmo.
Al presidio hanno aderito numerose sigle del panorama associativo e politico locale, tra cui Amnesty International, Gruppo Abele, Libera Piemonte, Emergency, Legambiente e diverse forze politiche cittadine.