Il Polo del ’900 di Torino guarda al futuro: IA, Europa e il tema del Potere per il triennio 2026-2028

Torino, 14/01/2026.

In occasione della conferenza stampa di inizio anno, il Direttore Alessandro Rubini ha tracciato la rotta per il triennio 2026-2028 per il Polo del '900, inaugurando una fase di piena maturità per l’istituzione che festeggia il suo primo decennale.

Con il rinnovo della concessione dei palazzi San Celso e San Daniele per i prossimi trent’anni, il Polo si conferma un laboratorio civico permanente, capace di far dialogare i valori della Resistenza con le sfide della democrazia digitale.

Il "Potere" come bussola strategica

La parola chiave del nuovo triennio sarà Potere. Attraverso la lente dei valori antifascisti, il Polo interrogherà le diverse forme di potere — politico, mediatico, tecnologico e simbolico — che definiscono la società odierna. L'obiettivo è trasformare la memoria in uno strumento attivo per comprendere come i diritti e la partecipazione si ridefiniscono nel presente.

Innovazione: l'IA al servizio della Memoria

Una delle novità più rilevanti riguarda l'uso delle tecnologie di frontiera. Nel prossimo triennio, il Polo investirà massicciamente nell'Intelligenza Artificiale per:

  • Potenziare l'interoperabilità degli archivi dei 26 Enti partner.
  • Sperimentare nuovi linguaggi narrativi e immersivi per rendere il patrimonio documentale accessibile a un pubblico sempre più vasto.
  • Ospitare a febbraio l'installazione di realtà mista NOIRE (direttamente dal Centre Pompidou) in occasione del Black History Month Torino.
  • Tre soglie storiche per tre anni di ricerca

I progetti integrati del Polo diventeranno triennali per favorire una riflessione più profonda. Tre i filoni principali:

  1. 1946–1948: L'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e della Costituzione.
  2. 1976–1978: Il cinquantennale degli "anni di piombo" e del processo alle Brigate Rosse a Torino.
  3. Media e Cittadinanza: Un'analisi su come l'informazione incide sulla formazione dell'opinione pubblica.

Il Polo del ’900 non guarda solo a Torino. È stata istituita una nuova Area Europa per consolidare reti di partner internazionali e confrontare le diverse memorie del continente. Allo stesso tempo, il legame con il territorio regionale si rafforzerà con nuove iniziative nelle province piemontesi e un cartellone estivo di intrattenimento culturale nel cortile del Polo a partire dall’estate 2026.

«Il Polo continuerà a essere un laboratorio civico, europeo e contemporaneo», ha dichiarato il Direttore Rubini, sottolineando come l'istituzione sia pronta a immaginare il futuro della democrazia partendo dalle proprie solide radici.

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