Torino celebra Giulia di Barolo: nuovo monumento e tre giorni di eventi a Palazzo Barolo

Torino, 14/01/2026.

Torino si prepara a celebrare una delle figure più iconiche della sua storia sociale e spirituale. Dal 17 al 19 gennaio 2026, la città ospiterà una "tre giorni" di eventi per l'inaugurazione del nuovo monumento dedicato a Giulia di Barolo, posizionato sulla facciata della storica residenza nobiliare, all’angolo tra via Corte d’Appello e via delle Orfane.

Il Monumento a Giulia di Barolo: un abbraccio che attraversa i secoli

L'opera, una maestosa scultura in bronzo alta oltre due metri, è stata realizzata dall'artista Gabriele Garbolino Rù sotto la curatela di Enrico Zanellati. Il monumento raffigura la Marchesa nell'atto di stringere a sé una detenuta, simbolo del suo instancabile impegno nelle carceri torinesi.

Il progetto, voluto dall'Opera Barolo, è stato reso possibile grazie al sostegno della famiglia Abbona (Antiche Cantine Marchesi di Barolo) e illuminato dal Gruppo Iren. L'installazione, posta a 4 metri d'altezza, dialoga perfettamente con l'architettura seicentesca di Palazzo Barolo, offrendo una reinterpretazione contemporanea di una donna che, insieme al marito Carlo Tancredi, ha segnato il welfare della città.

Il programma: eventi dal 17 al 19 gennaio

Il weekend offre un ricco calendario di iniziative gratuite e guidate:

  • Sabato 17 gennaio: Apertura delle celebrazioni con le visite guidate "Sulle orme di Giulia...". Nel pomeriggio, Palazzo Barolo si animerà con danze storiche e rievocazioni d’epoca curate dalla Società di Danza Torinese e dall'associazione "Le vie del tempo".
  • Domenica 18 gennaio: Giornata dedicata alle famiglie con i laboratori musicali "Crescendo in Sol" e le attività didattiche del MUSLI (Museo della Scuola e Pop-App Museum). Saranno possibili visite sia al Palazzo che al Distretto Sociale Barolo, cuore pulsante della solidarietà cittadina.
  • Lunedì 19 gennaio: Conclusione delle celebrazioni con una messa in suffragio presso la Chiesa di Santa Giulia al mattino e il concerto pomeridiano "Sulle note di Giulia" nelle sale nobiliari del Palazzo.
  • Opera Barolo: un’eredità viva

Fondata per volontà testamentaria della Marchesa, l'Opera Barolo continua oggi la missione di carità iniziata nell'800. Dalle donne detenute alle famiglie fragili, dai migranti ai bambini malati, l'istituzione (oggi presieduta dal Cardinale Roberto Repole) gestisce un patrimonio che è diventato bene comune per l’intera comunità torinese.

Questo evento non è solo un omaggio artistico, ma un invito a scoprire luoghi carichi di storia risorgimentale (dove soggiornò anche Silvio Pellico) e a riflettere sull'attualità di un impegno sociale che non ha mai smesso di generare valore.

Di Giulia De Sanctis

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