Il nuovo volto del Teatro Nuovo di Torino: un polo internazionale da 1000 posti al Valentino

Torino, 13/01/2026.

Il Parco del Valentino si appresta a cambiare volto e il Teatro Nuovo ne sarà uno dei pilastri fondamentali. Inserito nel maxi piano di riqualificazione da 166 milioni di euro (fondi PNRR) che coinvolge anche Torino Esposizioni e la futura Biblioteca Civica Centrale, il teatro si prepara a trasformarsi in un polo di rilievo internazionale.

Teatro Nuovo: una metamorfosi da 35 milioni di euro

I lavori, diretti dallo studio Isolarchitetti in collaborazione con il premio Pritzker Rafael Moneo, puntano a una vera e propria rivoluzione strutturale e tecnologica. Ecco le principali novità:

  • Capienza raddoppiata: Dai precedenti 600 posti, la sala storica (vincolata nelle forme) verrà ampliata per ospitare oltre 1000 spettatori
  • Palco hi-tech: Sarà installata una piattaforma rotante capace di gestire fino a quattro scenografie simultaneamente, supportata da una fossa scenica mobile e una torre scenica di 24 metri
  • Spazi per gli artisti: Una dotazione imponente di nuovi camerini (fino a 200 posti) e due sale ancillari superiori.
  • Restauro filologico: Gli architetti stanno operando un'opera di "archeologia", recuperando le tracce del progetto originale di Ettore Sottsass del 1938, integrando però i materiali tecnologici necessari per la sostenibilità acustica e termica

Verso una gestione mista e flessibile

Il bando del Comune di Torino per la gestione si è chiuso ufficialmente il 12 gennaio 2026. Il futuro del teatro, che potrebbe essere intitolato alla memoria di Eugenio Allegri, non sarà legato solo alla prosa. Per essere economicamente sostenibile, la struttura dovrà essere "ibrida":

  • Concerti e grandi eventi: La versatilità degli spazi permetterà di ospitare musica dal vivo e festival.
  • Sinergia con il Politecnico: Data la vicinanza con l'Ateneo, il teatro potrebbe diventare la sede di grandi manifestazioni come Biennale Tecnologia.
  • Partenariato Pubblico-Privato: Il modello di gestione seguirà la strada della concessione a privati, con l'obiettivo di rendere il "Nuovo" un'eccellenza nazionale.

Tempistiche e prospettive

Sebbene il cantiere sia complesso a causa della delicatezza della struttura anni '50, l'orizzonte per la conclusione dei lavori è fissato verso la fine del 2026. Solo dopo questa data il nuovo gestore potrà subentrare per le ultime personalizzazioni e l'avvio della programmazione.

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