La Drogheria Cavaletto riapre in Piazza Statuto: Torino ritrova un pezzo di storia

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Torino, 10/01/2026.

Sotto i portici di Piazza Statuto, al civico 4, Torino celebra il ritorno di un luogo simbolo: la Drogheria Cavaletto. Non si tratta di una semplice apertura, ma di una vera e propria rinascita che intreccia l'eredità storica di una famiglia torinese con le esigenze di uno spazio contemporaneo. Fondata originariamente nel 1934 dai nonni di Alma Toppino, la drogheria ha attraversato i decenni, resistendo persino ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e riaprendo con orgoglio già nel 1946.

Dal commercio d'élite allo "Spazio Espresso"

Se negli anni Sessanta il locale si era distinto per la sua offerta ricercata — con cioccolatini, biscotti rari e vetrine curate artigianalmente con cartelli scritti in china — oggi la struttura si evolve. Dopo la chiusura avvenuta negli anni Novanta e una parentesi come bar, lo spazio è tornato nelle mani della famiglia.

Oggi la Drogheria Cavaletto si presenta come uno spazio espresso di cento metri quadrati distribuiti su due livelli. Si tratta di tre ambienti flessibili pensati per ospitare:

  • Temporary store e negozi pop-up.
  • Mostre d'arte e progetti culturali.
  • Incontri aziendali e presentazioni per piccole imprese.

Un ponte tra generazioni 

Il progetto vede la collaborazione tra Alma Toppino e sua figlia Vittoria, che cura l'anima social e digitale dell'attività. Questa sinergia riflette il cuore del locale: unire i ricordi d'infanzia, fatti di profumi di liquirizia, malto e tè, con la modernità.

Per celebrare questo legame sensoriale, l'inaugurazione è stata accompagnata da un'installazione olfattiva firmata da Francesca Casale. Un percorso che guida i visitatori tra gli aromi del passato, permettendo al contempo di ammirare i preziosi affreschi dell'Ottocento che decorano i soffitti del piano superiore.

L'identità torinese tra ieri e oggi

La riapertura non ha dimenticato le radici cosmopolite del commercio di spezie. Il buffet dell'evento inaugurale è stato curato da un collettivo di donne di Porta Palazzo, un omaggio ai sapori che arrivavano da terre lontane per arricchire i banconi delle antiche botteghe sabaude.

Anche se oggi le celebri caramelle a cubetto che hanno segnato l'infanzia della proprietaria non sono più in vendita, la Drogheria Cavaletto si ripropone come un punto di riferimento per il quartiere. Resta intatto lo spirito di accoglienza e lo scambio umano che, sin dal 1934, ha reso questo angolo di Torino un luogo speciale.

Di Giulia De Sanctis

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