Vendemmia 2025 in Piemonte: dati sulla produzione, export e Innovazione nel settore vitivinicolo

Torino, 12/12/2025.

La vendemmia 2025 in Piemonte si presenta con un andamento climatico variabile che ha portato a una raccolta anticipata e a rese inferiori alla media, ma con uve di qualità elevata. Nonostante il calo del 7-10% rispetto all’anno precedente, la produzione regionale si stima superi i 2,15 milioni di ettolitri, con una forte componente di vini a denominazione di origine (DOP), che rappresentano circa il 93% della produzione totale.

Viticoltura: un settore resiliente e di grande valore economico

Il Piemonte continua a essere un punto di riferimento per la vitivinicoltura italiana, con un fatturato di 1.180 milioni di euro (dato 2024), confermandosi la seconda regione in Italia per impatto economico sul settore vitivinicolo. L’export, che rappresenta circa il 60% della produzione, mostra un trend positivo in alcune aree, con i rossi piemontesi sempre più apprezzati in mercati come la Svezia, il Canada e il Brasile.

Tuttavia, il mercato statunitense continua a mostrare segni di debolezza a causa dei dazi e della svalutazione del dollaro, ma la situazione sta migliorando grazie agli incrementi nei mercati emergenti, come gli Emirati Arabi Uniti (+196%), la Corea del Sud (+165%) e il Brasile (+76%).

La Regione Piemonte sta investendo in maniera significativa per sostenere la crescita e la competitività del settore vitivinicolo. Per la campagna 2024/2025, sono previsti 18,25 milioni di euro dal Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo (OCM Vino), suddivisi in tre ambiti strategici: promozione internazionale dei vini piemontesi, ristrutturazione dei vigneti e investimenti in innovazione tecnologica. A questi fondi si aggiungono 6 milioni di euro stanziati dalla Regione per la promozione dei prodotti di qualità.

Nonostante il rallentamento delle superfici vitate (con una stima di 43.792 ettari nel 2025), il Piemonte continua a innovare e a essere un protagonista nel panorama vitivinicolo europeo. La vendemmia 2025 ha visto un'ulteriore riduzione della superficie vitata, ma il settore si sta adattando ai cambiamenti climatici e alle sfide globali, con un focus su sostenibilità e qualità.

Gli enologi e i tecnici del settore, attraverso un approccio strategico e scientifico, sono ottimisti sul futuro della vitivinicoltura piemontese. Le tipologie di vino a denominazione di origine, come il Nebbiolo, Barbera e Arneis, continuano a essere apprezzate sia a livello nazionale che internazionale. Il settore vitivinicolo piemontese sta affrontando sfide nuove, ma con la giusta combinazione di innovazione, promozione e sostenibilità, è destinato a continuare a prosperare.

 

Di Giulia De Sanctis

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