Giornata Mondiale AIDS 2025: i dati aggiornati sull’HIV in Piemonte

Lunedì01Dicembre2025
Evento terminato

Il 1° dicembre si celebra la Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS, un appuntamento che richiama l’attenzione sulla prevenzione, sull’accesso alle cure e sulla necessità di non abbassare la guardia. Per il 2025, lo slogan scelto da UNAIDS è “Superare le difficoltà, trasformare la risposta all’AIDS”, un invito a rafforzare l’impegno globale in un contesto segnato da crisi e disuguaglianze. L’obiettivo resta quello fissato dall’Agenda 2030: porre fine all’AIDS entro il prossimo decennio, sostenendo la resilienza di Paesi e comunità.

Capire la differenza tra HIV e AIDS è ancora fondamentale. L’HIV è il virus che può portare allo sviluppo dell’AIDS, una condizione che indebolisce il sistema immunitario rendendo l’organismo vulnerabile a infezioni e tumori. Senza trattamento, l’infezione può rimanere asintomatica per anni prima di evolvere. Oggi, grazie alla terapia antiretrovirale, è possibile tenere sotto controllo il virus, prevenire l’insorgenza dell’AIDS e ridurre il rischio di trasmissione.

L’HIV si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti, contatto con sangue infetto e, in assenza di misure appropriate, da madre a figlio durante gravidanza, parto o allattamento. Non si trasmette invece tramite saliva, sudore, punture di insetti, uso condiviso di stoviglie o contesti di convivenza quotidiana.

Il nuovo report Le nuove diagnosi di HIV in Piemonte, Rapporto 2024, a cura del SEREMI, fotografa la situazione regionale. Nel 2024 sono state registrate 160 nuove diagnosi, un dato leggermente più alto rispetto ai 141 casi dell’anno precedente ma inserito in un trend di calo costante dal 2009, in linea con il contesto nazionale. Il tasso di incidenza resta più elevato tra gli uomini (5,5 casi ogni 100.000 abitanti) rispetto alle donne (2 casi ogni 100.000). La fascia più colpita è quella tra i 35 e i 44 anni, con 9,8 casi ogni 100.000 abitanti.

I rapporti sessuali non protetti rappresentano la principale modalità di trasmissione e, tra i giovani tra i 15 e i 34 anni, metà delle nuove infezioni è attribuibile a rapporti eterosessuali non protetti. Sul fronte della prevenzione, in Piemonte nel 2024 sono stati eseguiti circa 161.000 test di screening, pari a circa il 3% della popolazione over 14. Un dato importante, sebbene resti elevata la quota di diagnosi tardive: il 51% dei casi viene individuato quando l’infezione è già in fase avanzata.

Le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità restano chiare. Nei rapporti sessuali è necessario usare correttamente il preservativo, anche nei rapporti orali, con l’eventuale supporto del dental dam. Va evitato lo scambio di oggetti taglienti o siringhe. Le persone a rischio dovrebbero prendere in considerazione la PrEP, la profilassi pre-esposizione, mentre dopo un evento ad alto rischio occorre rivolgersi subito a un medico per iniziare la PEP entro 48 ore. Fondamentale anche effettuare periodicamente il test HIV, gratuito, anonimo e rapido.

La Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS ricorda che l’informazione resta uno strumento essenziale. Conoscere il virus, adottare comportamenti sicuri e fare screening regolari sono passi concreti per proteggere se stessi e gli altri

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