Torino, 24/11/2025.
Alla vigilia del 25 novembre, la Regione Piemonte rafforza il fronte della prevenzione e della lotta alla violenza di genere con un nuovo intervento destinato ai Centri per Uomini Autori o potenziali autori di violenza (CUAV). Sono stati assegnati oltre 570 mila euro di risorse statali a 17 centri piemontesi, destinati a sostenere percorsi psicologici, programmi socio-educativi e azioni strutturate di responsabilizzazione maschile.
Lo stanziamento rientra in un pacchetto coordinato di misure avviate dall’assessore alle Pari opportunità Marina Chiarelli nel mese di novembre per rafforzare la rete regionale antiviolenza. Accanto ai fondi ai CUAV, la Regione ha incrementato le risorse destinate ai Centri antiviolenza e alle Case rifugio, con 450 mila euro dedicati a soluzioni abitative temporanee e a percorsi per favorire l’autonomia delle donne che scelgono di uscire da situazioni di violenza.
«La strategia deve essere integrata» afferma Chiarelli. «Proteggere le donne significa sostenerle nel loro percorso di emancipazione, ma anche intervenire sugli uomini che agiscono violenza. I CUAV sono cruciali per spezzare il ciclo degli abusi, lavorando sulle cause profonde: modelli culturali distorti, dinamiche di controllo, comportamenti violenti. È un investimento sulla sicurezza delle donne e sulla responsabilità maschile. Il Piemonte sta costruendo un modello avanzato fondato su prevenzione, protezione e rieducazione».
Le 17 realtà finanziate, tutte iscritte al Registro regionale istituito con la delibera del 28 novembre 2024, hanno ricevuto i fondi secondo un criterio misto: 70% in quota fissa per ciascun centro e 30% in base al numero di uomini presi in carico nel 2024. Le attività finanziate dovranno essere rendicontate entro il 14 novembre 2026.