I 100 anni di Miles Davis al Conservatorio di Milano: convegno, mostra e concerto a cura di Luca Bragalini

Miles Davis Miles Davis
Conservatorio di Milano Cerca sulla mappa dalle 10:30
Domenica25Ottobre2026

Con Miles Ahead il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano dedica un’intera giornata a Miles Davis (Alton, Illinois, 26 maggio 1926 – Santa Monica, California, 28 settembre 1991) nel centenario della nascita. Domenica 25 ottobre 2026, tre appuntamenti rendono omaggio al genio visionario del trombettista e compositore statunitense, esplorando aspetti meno conosciuti della sua vicenda artistica e della sua ricerca musicale. Un convegno internazionale di studi, una mostra discografica e di memorabilia e un concerto della Verdi Jazz Orchestra offrono prospettive diverse e originali su un musicista tra i più influenti del Novecento.

La giornata si apre alle 10.30 nel Foyer Alto di Sala Verdi con il Convegno internazionale di studi “Round About Miles. Organizzato dal musicologo e storico del jazz Luca Bragalini in collaborazione con i colleghi Livio Aragona e Luisa Prayer, membri di IREMUS (l’Istituto per la Ricerca Musicale del Conservatorio di Milano), il convegno vee riuniti alcuni dei maggiori esperti internazionali di Miles Davis i quali illuminano  aspetti inediti del grande trombettista e compositore.

Laurent Cugny (Sorbonne, Parigi) indaga il rapporto del musicista con l’arrangiatore Gil Evans, musicista con il quale Cugny ha registrato due dischi, al di fuori delle note collaborazioni degli anni Cinquanta; Luca Cerchiari (IULM-Milano) si occupa di alcune song di Gershwin nel repertorio del trombettista; Stefano Zenni (Conservatorio di Bologna) della reciproca influenza tra John Coltrane e Miles Davis; Enrico Merlin (musicologo e collezionista di Davis) del legame con l’Italia; Keith Waters (Università del Colorado) delle registrazioni del cosiddetto Secondo Grande Quintetto; c'è spazio anche per una performance del sassofonista e dottorando Nicolò Ricci orientata a rimarcare il legame di Davis con Karlheinz Stockhausen; Luca Bragalini (Conservatorio di Milano) chiude il convegno puntando la lente d’ingrandimento sull’apprendistato del giovane Miles a St. Louis.

Alle ore 19, nel Foyer di Sala Verdi, viene inaugurata e presentata The Miles Davis Experience. Vinyl and Memorabilia, mostra discografica e di memorabilia a cura di Enrico Merlin (aperta sino al 18 novembre, solo su prenotazione), con materiali provenienti dalla sua collezione, tra le maggiori al mondo dedicate a Davis. Un percorso espositivo che non segue passo dopo passo la carriera del musicista, ma si configura come una mappa che procede per deviazioni, attraverso prime stampe, edizioni rare, bootleg, ristampe atipiche, libri, riviste, poster e documenti di studio.

Alle ore 20, in Sala Verdi, il concerto Sketches of Miles chiude la giornata di celebrazioni con un programma curato e introdotto da Luca Bragalini, pensato per restituire in modo originale le molteplici sfaccettature di una personalità musicale unica. Concepito come una serie di suite tematiche (Davis e la Spagna, Davis e il pop, Davis e le donne, Davis e il blues, Davis e Jimi Hendrix), il concerto alterna interpretazioni filologiche a reinterpretazioni radicali delle composizioni originali, passando in rassegna anche gli autori che hanno influenzato Davis, dai compositori classici a Prince, da Charlie Parker a Cyndi Lauper. Oscar Del Barba, autore degli arrangiamenti, dirigerà la big band VJO Verdi Jazz Orchestra con ospiti del calibro di Rocco Zifarelli alla chitarra solista e Alberto Mandarini alla tromba solista.

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