Gloria Enchill e Speranza Tesoro
Al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni, due artiste interpreteranno Deloris Van Cartier: Gloria Enchill e Speranza Tesoro. È proprio Sister Act - Il Musical ad aprire la stagione 2026/2027 del Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni (via Giordano Rota, 1) di Milano, dove sarà in scena dall'8 ottobre 2026 con una lunga tenitura fino al 17 gennaio 2027. Dopo il grande successo dell'edizione 2022, che ha conquistato oltre 80.000 spettatori, lo spettacolo torna nel capoluogo lombardo con la suatravolgente combinazione di musica, comicità ed emozioni.
Tra le novità di questa nuova edizione, il ruolo della protagonista Deloris Van Cartier è affidato a due interpreti. Accanto a Gloria Enchill, protagonista dell'edizione 2022, debutterà nel ruolo Speranza Tesoro, giovane artista della nuova generazione del musical italiano. Due percorsi diversi che si incontrano in un personaggio iconico, offrendo al pubblico sensibilità e sfumature differenti senza tradirne l'energia e il carisma.
Gloria Enchill è in scena dall'8 ottobre, mentre le repliche di novembre, dicembre e gennaio vedono protagonista Speranza Tesoro, al suo debutto nel ruolo di Deloris.
Dietro questa scelta artistica c'è un percorso di lavoro condiviso che ha visto le due interpreti confrontarsi e crescere insieme durante le prove, in uno scambio che riflette alcuni dei temi più significativi dello spettacolo: fiducia, sostegno reciproco e collaborazione.
«Con questa edizione di Sister Act volevamo offrire a un giovane talento l'occasione di affrontare un grande ruolo e crescere accanto a professionisti di esperienza», racconta la regista Chiara Noschese. «Il percorso che Gloria e Speranza stanno condividendo rappresenta un bellissimo incontro tra esperienza e nuove prospettive e racconta, in
qualche modo, anche il futuro del musical italiano».
Tratto dall'iconico film del 1992 prodotto da Touchstone Pictures, Sister Act - Il Musical racconta la storia di Deloris Van Cartier, cantante di nightclub costretta a nascondersi sotto protezione della polizia dopo aver assistito a un omicidio. Rifugiata in un convento sotto le spoglie di Suor Maria Claretta, trasformerà un coro disastroso in un fenomeno musicale
capace di conquistare tutti.
Tra scenografie spettacolari, una colonna sonora originale che mescola soul, funk, disco, pop e gospel e una storia che celebra il valore dell'amicizia e della collaborazione, Sister Act - Il Musical si conferma uno spettacolo coinvolgente e divertente, capace di parlare a pubblici di tutte le età.
«Sono molto felice di poter riportare in scena Sister Act. È una storia che parla di accoglienza, riscatto e senso di appartenenza. Il pubblico ride, si emoziona e segue Deloris in un viaggio di trasformazione nel quale è facile riconoscere qualcosa di sé», conclude Chiara Noschese.
Ad accompagnare le due Deloris è un cast di primo piano, che comprende Francesca Taverni nel ruolo della Madre Superiora, Massimo Cimaglia (Monsignor O'Hara), Roberto Tarsi (Eddie), Giuseppe Verzicco (Curtis), Elisa Bella (Suor Maria Roberta), Khomolchanock De Pace (Suor Maria Patrizia), Luigi Fiorenti (Deniro), Pietro Mattarelli (Joey) e Salvatore Vasalluccio (TJ), Altea Russo (Suor Maria Lazzara e responsabile artistica), Lucrezia Zoroddu (Suor Maria Teresa), Vanna Tino (Michelle, ensemble e assistente alla regia), Alina Gravana (Suor Maria Valeriana e Tina), e l'ensemble composto da Alice Grasso, Iuna Iaccino, Anna Lagrasta, Asya Daskalova, Giorgia Visca, Davide Bonafini, Raffaele Ficiur, Flavio D'Alma e Dario Napolitano (anche assistente alle coreografie).
La produzione è firmata da Compagnia della Rancia su licenza di Music Theatre International. Torna al lavoro lo stesso team creativo dell'edizione di successo del 2022: le coreografie di Nadia Scherani, la direzione musicale di Andrea Calandrini, le scene di Lele Moreschi, i costumi di Ivan Stefanutti, il disegno luci di Francesco Vignati e il disegno sonoro di Armando Vertullo. La regia è nuovamente affidata a Chiara Noschese, per la versione italiana del musical scritto da Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner, con dialoghi aggiunti di Douglas Carter Beane, musiche di Alan Menken e
liriche di Glenn Slater, nella traduzione di Franco Travaglio e Alberto Di Risio.