Asma non controllata: un aiuto arriva anche dai farmaci biologici - Magazine

Asma non controllata: un aiuto arriva anche dai farmaci biologici

Attualità Magazine Venerdì 23 aprile 2021

© Pixabay

Magazine - L'asma non controllata è una malattia cronica che colpisce le vie aeree determinando una infiammazione dei bronchi. L'infiammazione, in particolare, fa sì che le pareti delle vie aeree si ispessiscano, restringendo il passaggio dell'aria al loro interno o ostruendolo quasi del tutto. 

È una malattia del sistema immunitario, il cui sintomo più evidente è la dispnea o fame d'aria e che, nel medio e nel lungo termine, può essere tenuta sotto controllo tramite opportune terapie.

Le principali cure contro l'asma grave prevedono l'assunzione di farmaci per via inalatoria. Qualora seguiti nel modo più opportuno, i trattamenti possono restituire al paziente una qualità della vita ottimale; tuttavia spesso i soggetti colpiti da questa patologia, dopo un breve periodo di cura e in assenza di una sintomatologia asmatica, tendono a minimizzarne la gravità e interrompono il trattamento; questo determina un minore controllo, nei confronti dell’asma, che attualmente è inferiore al 50%.

Oggi, però, grazie alla ricerca, i pazienti affetti da asma non controllata possono contare sull'assunzione di farmaci biologici e sull'utilizzo di particolari tecnologie innovative per il monitoraggio i cui benefici, derivanti da un'applicazione sinergica, sono stati messi in luce dagli studi effettuati dai ricercatori del team Humanitas (scopri di più su Fondazione Humanitas Ricerca).

Asma non controllata: la ricerca della Fondazione Humanitas per la Ricerca

Nello specifico, le terapie contro l'asma grave oggi si basano sull'applicazione di farmaci biologici - i cosiddetti anticorpi monoclonali - tramite i quali è possibile trattare i pazienti con un approccio su misura, che si basa sul contrasto dei meccanismi immunologici responsabili dell'asma. 

Si affianca con successo a questa terapia una tecnologia innovativa - il progetto SANI (Severe Asthma Network Italy) - che si avvale di una piattaforma di raccolta e analisi di tutti i dati dei soggetti in cura presso gli istituti per il trattamento dell'Asma, appartenenti a un Network di Centri di riferimento.

Il ricorso alla tecnologia permette inoltre un migliore monitoraggio degli individui affetti da asma grave tramite una serie di interventi sulla loro quotidianità. Si parte da un'app - che può essere installata sul un qualsiasi dispositivo mobile di proprietà del paziente e gli ricorda di seguire le terapie secondo tempistiche e modalità previste nel trattamento - fino a giungere ai dispositivi tecnologici applicabili agli inalatori, che segnalano se l'assunzione del farmaco sia avvenuta in maniera ottimale e se il paziente continui a seguire il ciclo di cure prescritte dallo specialista.

Asma e farmaci biologici: gli studi dei ricercatori

Gli studi della Fondazione Humanitas per la ricerca in merito alle terapie a contrasto dell'asma non controllata sono numerose e si rivelano fondamentali per tutti quei pazienti che non riescano a ottenere importanti benefici dalle cure più classiche. 

Più nel dettaglio, attualmente gli studiosi sono al lavoro per l'identificazione di particolari biomarcatori in grado di indicare, con una maggiore precisione, le possibilità di trattamento, per i diversi soggetti asmatici, mediante la somministrazione di farmaci biologici.

Al centro dello studio dei ricercatori, guidati dal professor Giorgio Walter Canonica, ci sono anche quei biomarcatori predittivi, che permettono di avere un responso più preciso sull'effettiva risposta dell'organismo alla terapia biologica. A ciò si aggiunge la ricerca su una più corretta determinazione circa le tempistiche della cura - nonché di sospensione e di ripresa - di questi specifici trattamenti innovativi.

Tra le altre applicazioni oggetto di studio di Fondazione Humanitas per la Ricerca, c'è una anche una valutazione farmaco-economica basata sui dati ottenuti dalle analisi sui biomarcatori e sulle tempistiche di intervento. 

Si evidenziano poi uno studio sulla valutazione dell'efficacia in real life-pratica della terapia inalatoria tradizionale e la convalida di un questionario internazionale, in lingua italiana, per la valutazione della qualità della vita dei pazienti affetti da asma grave. Naturalmente, gli studi, che oggi coinvolgono più di 38 ricercatori, hanno tempistiche diverse al variare dei progetti e puntano a ottenere risultati importanti in un range temporale che va dai 6-12 mesi ai 2-5 anni.