Festival Testimonianze ricerca azioni 2022 del Teatro Akropolis: il programma - Genova

Festival Testimonianze ricerca azioni 2022 del Teatro Akropolis: il programma

Teatro Genova Venerdì 21 ottobre 2022

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Genova - 70 artisti, 31 eventi, 13 giorni di programmazione, 3 anteprime, 6 prime assolute, 2 prime nazionali, 5 prime regionali, 6 location. Sono questi i numeri dell'edizione 2022 del Festival Testimonianze ricerca azioni del Teatro Akropolis, con la direzione artistica di Clemente Tafuri e David Beronio.

«Anche quest'anno non manca il tema della transdisciplinarietà, con eventi dedicati alla danza, al teatro, performance, videoarte, circo, cinema, musica e libri», spiega Clemente Tafuri, che continua: «Per noi è fondamentale non solo mettere accanto le varie discipline, ma anche far transitare i temi che per noi sono fondamentali».
«La ricerca è la strada a cui rivolgiamo la nostra attenzione», aggiunge Davis Beronio, «In questi anni di Festival abbiamo sviluppato molte collaborazioni. Tra le altre cose, è nata un'attività editoriale che, anche quest'anno, ha portato alla pubblicazione di un libro, edito da AkropolisLibri, che raccoglie le testimonianze di molti degli artisti che partecipano al Festival».

Il Festival Testimonianze ricerca azioni inizia il 2 e termina il 13 novembre 2022 con un’anteprima il 26 ottobre. Tredici giorni e trentuno eventi tra spettacoli, incontri, proiezioni cinematografiche, un concerto e un seminario. Gli appuntamenti avranno luogo per la maggior parte al Teatro Akropolis di Sestri Ponente, sede storica dove il Festival torna quest’anno dopo una ristrutturazione che l’ha trasformata in una sala modulabile, luogo ideale per accogliere teatro, danza e cinema.

Ma Testimonianze ricerca azioni si irradia anche in altri quartieri della città: Villa Durazzo Bombrini, a Cornigliano, Palazzo Ducale, Museo Biblioteca dell’Attore, Università degli Studi di Genova e Celso Istituto di Studi Orientali – Dipartimento Studi Asiatici in centro.

Ne sono protagonisti, tra i 70 artisti ospiti, Moeno Wakamatsu, Carlo Sini, Marco De Marinis, Alfonso Cipolla, Alessandra Cristiani, Andrea Cosentino, Paola Bianchi, Bernardo Casertano, Carlo Massari con la C&C Company, i fratelli Elisabetta e Gennaro Lauro, Amer Kabbani, Masque teatro, Patrizio Dall’Argine con il suo Teatro Medico Ipnotico. Nel corso del Festival saranno presentate 3 anteprime, 6 prime assolute, 2 prime nazionali e 5 prime regionali.

«Questa edizione del festival – dichiara ancora David Beronio – è accompagnata da una frase del filosofo Giorgio Colli: il presente non esiste. È un invito a rivolgerci con uno sguardo critico a tutto ciò che ci circonda, a sottrarci a quell’allucinazione collettiva che ci fa vedere le cose solo se hanno il crisma della stretta attualità. Ed è anche un invito a guardare gli spettacoli che programmiamo dal punto di vista del loro valore artistico e non soltanto da quello delle tematiche che propongono».

II teatro di figura è la novità di questa edizione del Festival, una linea di ricerca che proseguirà nel futuro, accanto a quelle dedicate al circo contemporaneo frutto della collaborazione con l’Associazione Sarabanda di Boris Vecchio, alla danza butō, alla danza delle nuove generazioni e al teatro performativo. Ognuna di queste linee converge verso l’analisi filosofica del momento creativo colto al suo nascere, un attimo prima di essere congelato da un codice.

Proprio il teatro di figura anticipa il Festival con la giornata di mercoledì 26 ottobre, ore 16, all’Università di Genova (Aula Magna di via Balbi 5) con Invisibili Invincibili. Burattinai e burattini, appuntamento introdotto da Roberto Cuppone, Clemente Tafuri e David Beronio, che comprende l’incontro con lo storico, drammaturgo e critico teatrale Alfonso Cipolla, seguito dalla proiezione del film Io di mestiere faccio il burattinaio di Mario Bianchi e Andrea Bernasconi.

Domenica 13 novembre al Teatro Akropolis (via Mario Boeddu 10 a Sestri Ponente) va in scena lo spettacolo Topolino con il burattinaio Patrizio Dall’Argine del Teatro Medico Ipnotico, dove la chiusura della baracca viene scongiurata da Topolino, che si materializza spiegando come si raggiunge il successo.

La danza è rappresentata da quattordici produzioni, tre delle quali di danza butō, in cui grande spazio viene dato ai giovani coreografi selezionati per la Vetrina della giovane danza d’autore 2021, azione del Network Anticorpi XL, che hanno usufruito di periodi di residenza creativa nella sede di Teatro Akropolis. Testimonianze ricerca azioni si apre il 2 novembre (ore 20.30) al Teatro Akropolis con ZugZwang di e con Elisabetta Lauro e Gennaro Lauro, seguito da DODI di Sofia Nappi/Komoco, titolo che in ebraico significa “dono”, e dalla prima regionale Anonima di e con Cecilia Ventriglia, che porta in scena il mistero tra essere umano ed essere divino simboleggiato da un pupazzo di cartone con le sembianze di Gesù.

Ancora danza domenica 6 novembre a Villa Durazzo Bombrini (via Muratori 9 a Cornigliano) con The Red Thing dei DasDing, con Giuseppe Vincent Giampino e Riccardo Guratti. Prima regionale di Assimilia martedì 8 novembre al Teatro Akropolis: la coreografa e danzatrice Paola Bianchi con gli auricolari esegue una coreografia sotto dettatura. Altra prima regionale il 12 novembre con Ça ira di e con Francesco Colaleo e Maxime Freixas di Cie MF. Lo stesso giorno Carlo Massari della C&C Company esegue Larva e il 13 novembre chiude il festival con l’anteprima di Blatta, primo e secondo capitolo della ricerca triennale Metamorphosis. Atti di metamorfosi contemporanea.

Prima assoluta mercoledì 9 novembre al Teatro Akropolis per And then there were none di Greta F, una coproduzione Tir Danza e Teatro Akropolis. Giovedì 10 novembre Daniele Ninarello presenta Pastorale, in cui affronta il tema della riunificazione. Il 13 novembre Emanuele Rosa e Maria Focaraccio di EM+ eseguono HOW TO_just another Boléro sulle note del Bolero di Ravel: due performer si muovono in una gabbia priva di sbarre come attrazioni in uno zoo.

Uno spazio a parte merita la giornata dedicata alla danza butō, che dal 2018 rappresenta una pagina importante di Testimonianze ricerca azioni, un evento unico nel panorama nazionale. La danza butō dai maestri alle nuove generazioni di performer si tiene sabato 5 novembre a Palazzo Ducale, realizzata in collaborazione con Palazzo Ducale - Fondazione per la Cultura, con il patrocinio di Consolato Generale del Giappone a Milano e Istituto Giapponese di Cultura in Roma. Nei saloni di Palazzo Ducale andranno in scena le performance Consumed by the Invisible di Moeno Wakamatsu in prima nazionale, Matrice – da Ana Mendieta di Alessandra Cristiani in prima assoluta e Corpo d’acqua di Stefano Taiuti. Gli spettacoli saranno accompagnati dalla proiezione di Vermilion Souls, primo film del maestro butō Masaki Iwana, scomparso nel 2020, alla presenza della moglie Moeno Wakamatsu e di Samantha Marenzi, docente al DAMS dell’Università Roma Tre.

Moeno Wakamatsu venerdì 4 novembre sarà protagonista di un incontro pubblico al Celso – Istituto di Studi Orientali (Galleria Mazzini 7). Il circo traccia uno dei fili conduttori che legano le edizioni del Festival da un anno all’altro, intessuto con la collaborazione artistica di Boris Vecchio, fondatore dell’Associazione Sarabanda. In programma due spettacoli: la prima nazionale di RUNA di Amer Kabbani, che il 3 novembre al Teatro Akropolis interpreta un lavoro al confine tra teatro e circo, una commedia acida sull’ostilità che parte dalla Siria, dai ricordi, dalla distruzione, dalla storia; la prima regionale di Paidia del Teatro del Sottosuolo, in programma il 6 novembre al Teatro Akropolis, una creazione di circo contemporaneo, un gioco con il sapore del non senso e un retrogusto noir.

La sede di Teatro Akropolis ospita tre spettacoli di teatro performativo. Il 6 novembre va in scena Primi passi sulla luna di Andrea Cosentino in cui gli eventi mediatici si misurano con la sete di realtà, l’8 novembre Il Presente di Masque teatro in prima regionale con Eleonora Sedioli impegnata nel confronto fra la durezza del corpo e la prospettiva del suo dissolvimento, il 9 novembre Charta di e con Bernardo Casertano in prima assoluta che incrocia Pasolini e Collodi.

La Compagnia Teatro Akropolis presenta due creazioni in prima assoluta nella giornata di venerdì 4 novembre nella sede di Sestri Ponente. La performance Apocatastasi con Roberta Campi e Giulia Franzone, le musiche originali di Pietro Borgonovo, la regia di Clemente Tafuri e David Beronio. Il tema è il tempo e il titolo indica la fine dei tempi, quando il tempo lineare si sospende e tutte le categorie quotidiane, comprese la volontà e l’identità, entrano in crisi e perdono di senso. Due figure abitano questo spazio sospeso, sulla musica composta dal direttore della GOG Pietro Borgonovo, che con le note mette a confronto queste due dimensioni (in replica l’11 novembre).

A seguire sarà proiettato per la prima volta il quarto film del progetto La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro dedicato a Gianni Staropoli, tra i più innovativi light designer del panorama teatrale italiano. Attraverso il suo lavoro, i registi Clemente Tafuri e David Beronio indagano il rapporto tra luce e buio. La riflessione filosofica e il confronto con i temi della conoscenza sono al centro dell’incontro Foglio-mondo. Dialoghi transdisciplinari. Effettuare, comporre: filosofia e arti dinamiche, in programma l’11 novembre al Teatro Akropolis e realizzato in collaborazione con Mechrí– Laboratorio di filosofia e cultura di Milano. Il dialogo tra le diverse discipline sarà affrontato da Carlo Sini e Florinda Cambria, fondatori di Mechrì, insieme ad Antonio Attisani e Tommaso di Dio. In conclusione, viene proiettato il documentario Carlo Sini. La parte maledetta. Viaggio ai confini del teatro, che testimonia l’incontro con uno dei più importanti filosofi del nostro tempo ed è stato presentato al premio collaterale Cinema&Arts in occasione della 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica de La Biennale di Venezia.

Inoltre, la collaborazione con il direttore della GOG Pietro Borgonovo si realizza anche con la prima esecuzione assoluta della sua composizione Irradiazioni eseguita dal Mademi Quartet, un concerto in programma il 6 novembre a Villa Durazzo Bombrini.

Durante il Festival sarà disponibile il volume tredicesimo di Teatro Akropolis Testimonianze ricerca azioni di Clemente Tafuri e David Beronio, edito da AkropolisLibri. Infine, come accade da diversi anni, Marco De Marinis, professore ordinario di Discipline Teatrali nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, sabato 12 novembre al Museo Biblioteca dell’Attore (via del Seminario 10) tiene il seminario “La relazione teatro-città e il suo rovescio. Laboratorialità, apolitologia, Terzo Teatro”. Riconfermato il progetto PCTO realizzato da Teatro Akropolis con gli studenti del Liceo Artistico Statale Klee Barabino. Arrivato alla quinta edizione, prevede un percorso laboratoriale con una serie di appuntamenti dedicati all’avvicinamento dei ragazzi ai mestieri dello spettacolo. I ragazzi saranno accompagnati in un processo di conoscenza degli strumenti culturali e intellettuali per accostarsi alle arti performative. Quest’anno il progetto coinvolgerà Simone Pacini della webzine Fattiditeatro, Roberto Rinaldi di Rumor(s)cena/Articolo21 e il collettivo Oca - Osservatorio critico autogestito.

Ecco quanto costano i biglietti per partecipare al Festival Testimonianze ricerca azioni del Teatro Akropolis: biglietto intero singolo spettacolo: 12 Euro; ridotto singolo spettacolo: 10 Euro (under 28, over 65, Green Card, partner); ridottissimo bambini e ragazzi fino ai 17 anni: 3 Euro.

Carnet Festival (nominale): 20 spettacoli a 60 Euro (esclusi gli spettacoli di sabato 5 novembre); prenotazione obbligatoria entro le ore 10 del giorno di spettacolo.
Pass giornaliero: permette di assistere a due o più spettacoli di una singola giornata al prezzo unico di 15 Euro.

Speciale danza Buto: 5 novembre a Palazzo Ducale (singolo spettacolo: 12 Euro; due spettacoli: 22 Euro; tre spettacoli 28 Euro. Non sono previste riduzioni).
Speciale la parte maledetta: biglietto singolo  6 Euro; Gianni Staropoli (4 novembre), Carlo Sini (11 novembre).
Incontri e seminari: ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

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