Liguria in zona gialla, cosa cambia dal 26 aprile: spostamenti, riaperture e scuola - Genova

Liguria in zona gialla, cosa cambia dal 26 aprile: spostamenti, riaperture e scuola

Attualità Genova Domenica 25 aprile 2021

Cinque Terre
© Pixabay

Genova - È ufficiale, la Liguria torna in zona gialla: il nuovo elenco dei colori delle regioni valido dal 26 aprile 2021 inserisce, dopo quasi un mese di zona arancione, la Liguria nella fascia di zone a moderato rischio di contagio da Covid-19. Con il Decreto Riaperture, dal 26 aprile 2021, aumentano le libertà concesse, sia per i cittadini che per le attività commerciali e il mondo della cultura, che finalmente può ripartire. Cosa cambia, dunque, dal 26 aprile 2021 in Liguria? Quali sono le regole e i divieti da seguire nella in zona gialla?

Prima di tutto, occorre non abbassare la guardia: non creare assembramenti, mantenere la distanza di sicurezza interpersonale, indossare la mascherina sia all'aperto che al chiuso a meno che non ci si trovi in una situazione di isolamento costante oppure unicamente con persone conviventi (dall'uso della mascherina restano esentati i bambini di età inferiore ai 6 anni).

In zona gialla, dal 26 aprile, cambiano le regole per gli spostamenti. Si può uscire liberamente dal proprio comune di residenza o domicilio e spostarsi senza limitazioni sull'intero territorio ligure e anche verso le altre regioni in zona gialla (ed eventualmente anche verso quelle in zona bianca). Per quanto riguarda gli spostamenti verso le regioni in zona arancione o rossa è necessario avere il pass verde, la certificazione che attesta la negatività al Covid-19 oppure l'avvenuta vaccinazione o guarigione (per comprovati motivi di salute, lavoro e urgenza resta comunque valida l'autocertificazione). In ogni caso deve sempre essere rispettato il coprifuoco, confermato in orario serale e notturno dalle ore 22 alle 5.

Tra gli spostamenti consentiti ci sono anche quelli verso le seconde case, con delle novità. Le seconde case, nelle regioni in zona gialla o arancione, sono sempre raggiungibili, in un numero massimo di 4 persone ma con la possibilità di essere accompagnati da parenti o amici (anche non conviventi). Le seconde case in zona rossa - salvo specifiche ordinanze restrittive emanate dalle regioni - possono unicamente essere raggiunte dal nucleo familiare del proprietario (o affittuario) e la casa in questione deve essere obbligatoriamente disabitata. Per quanto riguarda le visite a parenti o amici, il nuovo Decreto Legge prevede che in zona gialla ci si possa spostare verso una sola casa privata abitata una volta al giorno, nel rispetto dell'orario del coprifuoco, esclusivamente nelle aree in fascia gialla e in un numero massimo di 4 persone (più eventuali figli minorenni: di età inferiore ai 18 anni, dunque, e non più 14). 

Passiamo alle riaperture: con la Liguria in zona gialla da lunedì 26 aprile 2021, tornano aperti i ristoranti, i cinema, i teatri, i live-club, e torna anche la possibilità di praticare sport di contatto. Bar e ristoranti, le cui attività non sono più limitate ad asporto e delivery, hanno ora la possibilità di effettuare servizio al tavolo, sia a pranzo che a cena, purché all'aperto e nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore. Per questo, molti comuni si sono attivati concedendo spazi ulteriori.

Possono poi riaprire i luoghi di cultura: dal 26 aprile 2021 sono nuovamente aperti al pubblico teatri, cinema, sale da concerto, live club, sia all'aperto che al chiuso ma con rigorose misure di sicurezza. Gli spettacoli devono svolgersi esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori non conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non deve mai essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. In zona gialla riaprono anche musei, mostre, siti archeologici, che possono essere visitati sia in settimana che nel weekend (nel fine settimana e nei giorni festivi solo previa prenotazione da effettuare almeno il giorno precedente alla visita).

Per quanto riguarda l'attività sportiva, in Liguria zona gialla è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi sport, anche di squadra e di contatto, dal calcetto al basket. Per la riapertura di piscine e palestre c'è invece da attendere ancora qualche settimana (rispettivamente il 15 maggio e il primo giugno 2021), così come per la possibilità di accedere a stadi e impianti per assistere a partite e competizioni sportive (primo giugno).

Infine, la scuola in Liguria: lunedì 26 aprile entra in vigore l'ordinanza firmata dal presidente Toti sulle scuole, che prevede la didattica in presenza al 70% nelle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, oltre che nella formazione professionale (IeFP), gli istituti tecnici superiori (Its) e i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts). Questa ordinanza dura dal 26 aprile per due settimane. Anche per le Università è previsto che le attività - lezioni, laboratori, esami - si svolgono prioritariamente in presenza. 

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