Giovanni Bernardo Carbone 1616-1683. Un ritrattista alla moda nella Genova di metà Seicento, mostra a Palazzo Lomellino

Palazzo Nicolosio Lomellino Cerca sulla mappa
DA Sabato10Ottobre2026
A Domenica24Gennaio2027

Da sabato 10 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027, Palazzo Nicolosio Lomellino - gioiello di proprietà privata di via Garibaldi 7, tra i più affascinanti Palazzi dei Rolli di Genova - dedica una mostra monografica a Giovanni Bernardo Carbone (1616-1683), protagonista della pittura genovese del Seicento e interprete tra i più raffinati della ritrattistica aristocratica, con un focus specifico sulla sua straordinaria capacità di resa dei preziosi abiti, delle stoffe pregiate, delle magnifiche parure di gioielli e dei virtuosistici merletti indossati dalle dame genovesi ritratte.

Nella Genova della metà del Seicento, Giovanni Bernardo Carbone, dotato di una spiccata capacità di restituire con naturalezza e precisione i tratti dei suoi soggetti, si affermò come il ritrattista più ricercato dalla nobiltà genovese. Particolarmente significativa è l’attenzione riservata agli sguardi dei suoi soggetti e alla minuziosa resa degli abiti, che nella ricca e potente Repubblica di Genova assumevano un preciso valore sociale e politico.

Il percorso espositivo allestito nel piano nobile del Palazzo, propone una rilettura della produzione artistica del Carbone, evidenziandone il dialogo con l’eredità di Anton Van Dyck e il ruolo determinante nella definizione dell'immagine dell'élite della Repubblica di Genova.

Curata da Daniele Sanguineti, docente di Storia dell'arte moderna all'Università di Genova e autore della più recente monografia dedicata all’artista (Sagep, 2020), la mostra presenta circa 30 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, alcune inedite, selezionate per documentare l'evoluzione del linguaggio pittorico di Carbone e la sua affermazione come ritrattista ricercato dalle principali famiglie genovesi.

Tuttavia l’elemento distintivo della mostra Giovanni Bernardo Carbone 1616-1683. Un ritrattista ‘alla moda’ nella Genova di metà Seicento è il dialogo tra storia dell'arte e storia del costume. La singolare precisione con cui Carbone rappresenta abiti, merletti, gioielli, acconciature e accessori rende infatti le sue opere una fonte privilegiata per comprendere la moda nella Genova della metà del Seicento. Attraverso i dipinti emerge una società cosmopolita, aperta alle influenze provenienti da Spagna, Francia e Paesi Bassi, nella quale il ritratto diventa anche strumento di rappresentazione sociale e di affermazione del prestigio familiare.

«Non è mai facile presentare al più vasto pubblico un artista attivo nella nostra città, oggi meno noto rispetto ad altri nomi. Un elemento mi ha sempre affascinato ed è quello che ho voluto porre in risalto nella sequenza dei trenta, selezionatissimi, dipinti convocati in mostra: la  capacità di raffigurare i committenti non solo in modo estremamente naturalistico ma anche con una forte rilevanza psicologica, ottenuta tramite l'uso di indicatori espressivi che affiorano, in maniera più o meno accentuata, dai loro volti. L'interiorità più recondita non può non emergere sotto il pennello di Carbone, in un modo, oserei dire, ancora più potente di quanto Van Dyck, suo maestro putativo, seppe raggiungere. E rispetto alla granitica immagine che il celebre fiammingo diede, negli anni Venti, alle dame e ai cavalieri, per la totale adesione alla moda spagnola, Carbone cavalcò l'onda di un tempo diverso, ricco di veloci trasformazioni nelle fogge degli abiti e nel desiderio della società, dopo il pesante biennio pestilenziale (1656-1657), di affermare la vita», afferma Daniele Sanguineti, curatore della mostra e docente di Storia dell'arte moderna all'Università di Genova.

Il progetto scientifico si avvale della collaborazione di Marzia Cataldi Gallo, Thessy Schoenholzer Nichols e Loredana Pessa, studiose di riferimento per la storia della moda, dei tessuti e del costume, che contribuiscono ad approfondire la lettura degli abiti e degli accessori raffigurati nelle opere.

Arricchisce il percorso espositivo un'installazione multimediale , realizzata da Opera Laboratori in collaborazione con ToonTaun, e la regia di Federico Basso, che permette di approfondire il ruolo della moda, dei tessuti e dei rituali di bellezza nella Genova del Seicento. Le immagini attraverseranno tre pareti LED, avvolgendo il pubblico in un racconto immersivo. I volti, gli sguardi e i dettagli degli abiti presenti nei quadri prenderanno vita su scala monumentale, invitando i visitatori a entrare, per qualche minuto, nel mondo dipinto da Carbone. Un'esperienza che valorizza la straordinaria capacità del pittore di restituire la preziosità delle stoffe e degli ornamenti, offrendo ai visitatori una ulteriore chiave di lettura delle opere in mostra.

Tra le attività collaterali un convegno scientifico sulla ritrattistica genovese a confronto con quanto accadeva, a metà Seicento, in altri centri italiani, che si tiene all'Università di Genova il 21 gennaio 2027, e da un ricco programma di conversazioni in mostra e sul territorio, veicolate da un depliant.

Con questa esposizione l’Associazione di Palazzo Lomellino di Strada Nuova APS si conferma protagonista della vita culturale della città e testimonia il proprio impegno nella ricerca e nella valorizzazione della cultura figurativa ligure, restituendo al pubblico il lavoro di un artista che, pur celebrato sin dal XVII secolo, non era mai stato oggetto di una mostra monografica.

«Ogni progetto di Palazzo Lomellino nasce dalla volontà di dare nuova vita alla storia di questo luogo e, attraverso di essa, contribuire a far conoscere una parte del patrimonio culturale di Genova. La mostra su Giovanni Bernardo Carbone si inserisce pienamente in questa nostra missione e ci offre l’occasione di riscoprire un artista legato a un momento particolarmente significativo della storia della città, quello segnato dalla presenza di Anton van Dyck all’inizio del Seicento, al quale è stata recentemente dedicata una memorabile mostra. Desidero ringraziare i Curatori e tutti gli studiosi che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, per il prezioso lavoro di ricerca e per aver reso possibile un nuovo sguardo su questa importante pagina della cultura figurativa genovese. È anche attraverso queste relazioni e questi incontri che Palazzo Lomellino vuole continuare a raccontare una Genova capace di dialogare con il mondo», dichiara Matteo Bruzzo, Presidente dell’Associazione di Palazzo Lomellino di Strada Nuova APS.

Patrocini e contributi: Diraas - Università degli Studi di Genova, Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova, Ports of Genoa, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Carige, Fondazione IL SECOLO XIX, Fondazione Passadore 1888, Fondazione Friends of Genoa, Amelie, Costa Edutainment, Grimaldi Group, Saar Depositi Portuali, Tiziana Lazzari, Ventura. Sponsor Tecnici: Boero, Cambi, Ciaccio Arte, Opera Laboratori.

Intorno a Giovanni Bernardo Carbone: a Genova un ciclo di conferenze, visite e convegni tra arte e Seicento

In occasione delle iniziative dedicate al maestro seicentesco Giovanni Bernardo Carbone, Genova ospita un ricco calendario di appuntamenti ed eventi collaterali tra conferenze, visite guidate nei palazzi dei Rolli e musei cittadini, laboratori artigiani e un convegno universitario di respiro nazionale.

Il programma si snoda tra Palazzo Nicolosio Lomellino in via Garibaldi 7, le sedi dei Musei Nazionali di Genova (Palazzo Spinola e Palazzo Reale) e l'Università di Genova, offrendo un percorso approfondito sulla ritrattistica del Seicento, la moda e la società dell'epoca.

Conversazioni in Mostra a Palazzo Nicolosio Lomellino

Gli incontri si tengono tutti alle ore 16 presso le Sale espositive di Palazzo Nicolosio Lomellino. Si parte mercoledì 11 novembre con l'intervento di Marzia Cataldi Gallo intitolato Specchi di tela: la società genovese del Seicento tra status, carattere e moda. Il 18 novembre Daniele Sanguineti approfondisce Carbone e il sacro: il ritratto del committente nelle pale d’altare, mentre il 25 novembre Loredana Pessa guida il pubblico tra Fiori di seta, d’oro e d’argento: sontuose stoffe per l’abbigliamento dell’epoca di Giovanni Bernardo Carbone.

Il ciclo prosegue a dicembre: il 2 dicembre Camilla Ruffini presenta Morbidi fiocchi nel secolo di ferro. Può un nastro interpretare la crisi del Seicento e il suo desiderio di cambiamento?, il 9 dicembre Daniele Sanguineti torna con Carbone a Venezia: suggestioni e riflessioni, e infine il 15 dicembre Valentina Borniotto e Luigi Trucchi chiudono la rassegna con una panoramica su L’evoluzione del ritratto dall’antichità ad oggi.

Il pacchetto comprensivo di conferenza e visita guidata ha un costo di 14 euro, con prenotazione obbligatoria a questa e-mail.

Visite Guidate nei Musei Nazionali di Genova

Spazio anche a due speciali percorsi guidati pomeridiani, sempre con inizio alle ore 16, dedicati ai capolavori custoditi nelle collezioni statali. Giovedì 12 novembre a Palazzo Spinola è in programma l'approfondimento Ritratti seicenteschi a Palazzo Spinola: Fiasella, Grechetto, Gaulli e Casa Piola, a cura di Gianluca Zanelli (posti limitati, prenotazioni a questa mail). Giovedì 19 novembre l'appuntamento si sposta a Palazzo Reale con Ritratti genovesi dalle collezioni di Palazzo Reale, a cura di Luca Leoncini (posti limitati, prenotazioni a questa mail.

Le visite sono incluse nel biglietto ordinario dei Musei Nazionali di Genova (12 euro intero, 2 euro ridotto per i giovani dai 18 ai 25 anni, gratuito per i minori, aventi diritto e possessori della Card Musei Nazionali di Genova). Il titolo di ingresso consente l'accesso a entrambi i palazzi.

Artigianalità del lusso a Genova e in Liguria

A Palazzo Nicolosio Lomellino prendono vita anche quattro appuntamenti realizzati in collaborazione con Camera di Commercio, Confcommercio e CNA. L'iniziativa prevede laboratori, interviste e conversazioni aperti al pubblico con i maestri di Artigiani di Liguria, dedicati alle antiche tecniche e alle eccellenze del territorio.

Convegno di Studi: Pittura di ritratto 1640-1680

Giovedì 21 gennaio 2027 l'Aula Magna della Scuola di Scienze Umanistiche dell'Università di Genova (via Balbi 2) ospita la giornata di studi Pittura di ritratto 1640-1680. Genova a confronto con alcuni centri italiani, curata da Daniele Sanguineti.

Si tratta della prima assise scientifica incentrata sulla ritrattistica genovese, pensata per mettere a confronto le vicende artistiche locali con le principali realtà italiane attive durante la piena maturità di Carbone. I lavori si dividono in due sessioni: la prima esplora il contesto genovese e l'attività del maestro, mentre la seconda allarga lo sguardo ai risultati raggiunti nelle città storicamente legate alla Superba, tra cui Torino, Milano, Bologna, Venezia, Firenze e Napoli, con interventi di studiosi e docenti specialisti del Seicento.

 

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Genova e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter