Una giornata che attraversa due dimensioni diverse ma complementari della musica: da una parte il confronto diretto con gli artisti e i loro brani, dall'altra una riflessione sulle parole, sulla censura e sui cambiamenti del linguaggio musicale e della società. Sabato 26 settembre 2026, Presidi Sonori propone due nuovi appuntamenti dedicati alla produzione musicale, alla formazione e al dialogo tra generazioni.
La giornata si apre alle ore 11 sulla terrazza della Cooperativa Solidarietà e Lavoro, in piazza San Matteo 14, con la Rooftop Session - Demo Feedback & Artist Coaching, condotta da Andrea De Sotgiu, in arte Desso, produttore musicale di Presidi Sonori. Un momento di ascolto e coaching, ma anche un'occasione di networking e confronto con altri artisti e creativi della scena indipendente, con Genova sullo sfondo e la musica al centro. La Rooftop Session è pensata per artisti indipendenti che vogliono confrontarsi direttamente con un professionista del settore e ricevere un riscontro sui propri brani ancora in lavorazione.
Tra le 11 e le 13 sono organizzate due sessioni da un'ora, per un massimo complessivo di dieci partecipanti: ogni artista può presentare fino a due tracce e ricevere un feedback tecnico e artistico sul proprio lavoro, dall'arrangiamento alla direzione musicale, insieme a indicazioni utili per sviluppare con maggiore consapevolezza la propria identità e il proprio percorso. La partecipazione è gratuita su prenotazione, con cinque posti disponibili per ciascuna sessione; i partecipanti possono inviare fino a due tracce, in formato MP3 o tramite link accessibile, all'indirizzo e-mail presidisonori@solidarietaelavoro.it.
Nel pomeriggio Presidi Sonori si sposta in viadelcampo29rosso, dove alle ore 16.30 è in programma l'incontro La censura dal cantautorato al rap, con il giornalista Claudio Cabona e Ugo Mannerini. Il punto di partenza è la figura del poeta anarchico genovese Riccardo Mannerini, collaboratore di Fabrizio De André e autore di liriche fortemente legate ai temi sociali e alla città. Alcuni suoi testi furono oggetto di censura: da qui prenderà avvio un confronto con i linguaggi della musica contemporanea e con i cosiddetti ''testi espliciti'' del rap. Un viaggio tra passato e presente per interrogarsi su come siano cambiati i confini della libertà di espressione, le sensibilità, il costume e il rapporto tra musica e società.
A guidare il dialogo è Claudio Cabona, giornalista professionista genovese, oggi nella redazione di Rockol e collaboratore de Il Secolo XIX. Nel corso della sua attività ha lavorato con numerose testate nazionali occupandosi di musica, cultura e spettacolo. È autore e ideatore del docufilm La Nuova Scuola Genovese, che mette a confronto il grande cantautorato ligure con il rap contemporaneo, e ha pubblicato con Paola Zukar per Mondadori ''Testi espliciti'', dedicato proprio al tema della censura nella musica.
Con lui dialoga Ugo Mannerini, figlio di Riccardo Mannerini e autore del volume Riccardo Mannerini. Genova e la Foce e molte altre storie, pubblicato nel 2025. Attraverso il suo lavoro sulla memoria del padre, Ugo restituisce il ritratto di una figura controcorrente, profondamente legata alla città e a una scrittura capace di attraversare questioni sociali, umane e politiche senza rinunciare alla libertà della parola.
L'incontro è l'occasione per mettere in relazione le liriche censurate di Riccardo Mannerini e i testi espliciti del rap contemporaneo, facendo emergere continuità e differenze tra epoche, linguaggi e modi diversi di raccontare il proprio tempo.
Entrambi gli appuntamenti si inseriscono nel percorso di Presidi Sonori, progetto della Cooperativa Solidarietà e Lavoro, finanziato dal programma ZAC - Zena Active Citizens Centro Storico nell’ambito del PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. Il progetto promuove occasioni di produzione, formazione e incontro musicale, mettendo in relazione giovani artisti, professionisti, territorio e comunità.