Bresh nella 'sua' Genova: date, scaletta del concerto e orari

Bresh ©Andrea Bianchera Bresh ©Andrea Bianchera
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Genova, 01/07/2026.

Bresh è protagonista di quattro concerti (sold out da giorni) nella 'sua' Genova. Appuntamento sul palco della Axpo Arena del Mare (Area Porto Antico), all'interno dell'Altraonda Festival. La prima data è mercoledì 1 luglio, per poi proseguire da venerdì a domenica 5 luglio 2026. Con il concerto-spettacolo Mare Nostrum, il cantautore genovese tornare a esibirsi dal vivo nella propria città. Nato a Lavagna e tifosissimo del Genoa, Bresh unisce il pop al cantautorato, restando fortemente ancorato alle sue origini (dal duetto con Cristiano De André a Sanremo sulle note di Creuze de al singolo Aia che tia).

A un anno di distanza dall'uscita di Mediterraneo (certificato doppio platino), Bresh ha pubblicato Mediterraneo - Dopo il mare, la deluxe edition dell'ultimo album che oltre alle 16 tracce già presenti in Mediterraneo, contiene 4 brani inediti (Dopo il mare, Cuore di latta, Tutto a puttane e Relax), il singolo attualmente in radio Da Dio, e i brani Introvabile e Serenamente con JULI.

I concerti iniziano alle ore 21 circa (nonostante i sold out, possibilità di verificare la disponibilità dei biglietti online). Ecco la scaletta aggiornata dopo il live del 1° luglio (potrebbero esserci ulteriori modifiche per le altre 3 serate):

  1. Intro
  2. La tana del granchio
  3. Umore marea
  4. Andrea
  5. Alcool & acqua
  6. Caffè
  7. Dai che fai
  8. Torcida
  9. Tutto a puttane
  10. Tarantola
  11. Cuore di latta
  12. Da Dio
  13. Mash up
  14. Nightmares
  15. Crêuza de mä
  16. Aia che tia
  17. Kamala
  18. Non ho eroi
  19. Il meglio di te
  20. Parà, No problem, Introvabile
  21. Svuotatasche
  22. Il meglio di te
  23. Angeluna
  24. Serenamente
  25. Capo Hor
  26. Parlar d'amore con Sayf
  27. Altamente mia
  28. Agave
  29. Guasto d'amore

L'ordine dei brani e la presenza delle singole canzoni potrebbero cambiare rispetto alle date precedenti.

Il concerto-spettacolo di Bresh

Tutto lo spettacolo è un viaggio che parte da Genova, la città di Bresh, ma non quella reale: una Genova oniricareinventatavista attraverso lo sguardo di un bambino che si stupisce ancora di tutto. È la città del mare, ma anche dei sogni, dei ricordi e delle partenze. In questa visione, il palco si trasforma in un porto mentale, un luogo di approdo e di partenza allo stesso tempo, dove il pubblico viene trasportato nel flusso del vento, tra luci, suoni e immagini che si confondono con la memoria.

Le vele si gonfiano e si sgonfiano dolcemente, come sospinte da venti invisibili. Sono il respiro dello spettacolo, un battito che accompagna il viaggio del pubblico nei mondi interiori di Bresh. Il centro della nave è il punto di accesso dell’artista, un ponte levatoio che si apre come una ferita luminosa, da cui emerge per attraversare il confine tra la sua dimensione e quella del pubblico. Sopra di luiun'installazione di schermi taglia la scena e si inclina verso il pubblico: una finestra luminosa che permette di guardare attraverso il cuore della nave, verso altri mondi. È come se la realtà si incrinasse e, da quella frattura, si potessero intravedere le profondità del sogno. Sopra, un intreccio di vele e reti si muove lentamente, come tirato da mani di marinai invisibili, disegnando nell’aria un continuo movimento, un richiamo al mare e alla deriva.

Le lucionnipresentiabitano lo spazio: si infilano tra le travi, riflettono sulle superfici, generano ombre che sembrano raccontare storie. Ogni fascio di luce diventa materia, ogni ombra un frammento di narrazione. È un percorso incantatocome se una sirena avesse richiamato tutti con il suo canto e avesse trascinato tutti con sé, lentamente, dentro il suo mondo. La voce di Bresh diventa la sua melodia: guida l’ascoltatore tra onde di luce e correnti di suono, fa perdere la rotta per poi ritrovarla in un luogo nuovo.

Così, la nave di Bresh è una creatura vivafatta di legnoluce e vento. È una città che galleggia sul sogno, un vascello che trasporta emozioni più che persone. Con questo progetto, Blearred, a capo dello show, stage e scenic design, ha costruito un mondo che non esistema che tutti possono riconoscere: quello in cui la realtà smette di essere solida e lascia spazio all’immaginazione, dove il mare è dentro di noi e il viaggio non finisce mai.

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