Genova, 25/02/2026.
A Genova si muove già da tempo, tra La Santissima Festival, iniziativa di cui è ideatore che riunisce amici e artisti della nuova scena italiana hip hop e trap e il collettivo GenovArabe, che raggruppa rapper e producer che fanno da ponte musicale e culturale tra la nostra città e i paesi del Nordafrica di cui sono originari.
Stiamo parlando di quella che si potrebbe definire la rivelazione della settantaseiesma edizione del Festival di Sanremo: lui è Sayf, all'anagrafe Adam Viacava, classe 1999, nato a Genova e cresciuto tra Rapallo e Santa Margherita, in una famiglia che rispecchia perfettamente l'anima multietnica del capoluogo ligure, in questo caso tra Italia e Tunisia.
Nella prima serata di un'edizione del Festival di Sanremo caratterizzata da un calo di ascolti piuttosto importante, con quasi tre milioni in meno di spettatori rispetto al 2025, Sayf (in arabo, spada), ha acceso gli animi un po' sonnacchiosi del pubblico presentandosi sul palco dell'Ariston con il brano Tu mi piaci tanto, una miscela sonora che affonda le radici nel cantautorato più profondo, con un ritmo che ricorda, sia per suoni, sia per il testo di denuncia sociale quel Giorgio Gaber di Io non mi sento italiano.
Tu mi piaci tanto è infatti una canzone d'amore, anche se tormentato, non solo in senso puramente romantico, ma per l'Italia che per Sayf è quella grande azione di Cannavaro. Il cantauotore genovese, faccia pulita, chioma biondo scuro intrecciata e abito gessato color cioccolata, non si limita allo sport però: Tu, figlio di un muratore, l’Emilia che si allaga e la Liguria pure. Inizia così la canzone di Sayf e il pubblico di Sanremo ha subito iniziato a battere le mani, accogliendo un giovane che, come molti della sua generazione, è più preparato di quanto molti boomer possano credere. Non dimentichiamo, inoltre, che Sayf non è nuovo ai grandi palchi e alle grandi collaborazioni, perché durante l'estate 2025 ha cantanto insieme a Marco Mengoni e Rkomi in giro per l'Italia, per la promozione del singolo Sto bene al mare.
Ho fatto una canzonetta, è un fiore su una camionetta e le botte delle piazze le dimentichiamo. Ho fatto una canzonetta, spero che non vi spaventi che possiamo ripartire tutti a mano, a mano.
C'è chi già lo paragona a Ghali, non tanto per il look, quanto più per quella dualità data dall'essere cresciuti in un ambiente multietnico, per quanto possa avere senso ancora parlare in questi termini, ormai forse un po' chiusi e vetusti. Sicuramente i due condividono una visione musicale totalmente contemporanea, che sta producendo idee interessanti.
Non è un caso che Sayf stia già convincendo. Basta scorrere i commenti su You Tube al video della sua esibizione di martedì 24 febbraio 2026: Complimenti Sayf per me hai già vinto, la tua strada brilla e te lo meriti, Facciamo i seri e facciamolo vincere! Raga portiamolo alla vittoria, stupenda.
Tra questi commenti ce n'è uno che forse più di tutti fissa come in una fotografia l'attuale situazione artistica che si respira in città: Genova solo talenti. A questo punto viene da chiedersi se, dopo Olly e Bresh che nel 2025 hanno reso virale Zena, sui social ma non solo, il capoluogo ligure sia tornato ad essere fucina di sonorità che fanno emozionare.
La risposta pare essere positiva, anche se nella classifica parziale (e randomica) della prima serata del Festival Sayf non compare tra i primi cinque, che sono Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e il duo composto da Fedez e Marco Masini. In fondo la kermesse canora è appena iniziata, quindi tutto può succedere, come diceva Vasco Rossi.
Qualsiasi sia il risultato del Festival di Sanremo, edizione 2026, Sayf non si ferma all'Ariston. Dopo il successo del suo La Santissima Festival, evento che nella sua prima edizione 2025, aveva registrato tre serate sold out Sayf replica con una data sabato 18 luglio, al Porto Antico di Genova.
Il Santissimo tour poi prosegue anche a Milano, con un concerto fissato per mercoledì 21 ottobre all'Alcatraz.
Ora però è ancora tempo di Sanremo.
Di Paola Popa