Mercato del Carmine, attività commerciali chiuse. Beghin: «Destino dell'area ci è molto a cuore»

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Genova, 20/02/2026.

Nel corso della commissione consiliare di venerdì 20 febbraio 2026, che ha visto auditi il concessionario, le associazioni di categoria e quelle del territorio, l'Amministrazione comunale ha tracciato il percorso per il futuro del mercato del Carmine.

«La questione ci sta molto a cuore - dice l'assessora al Commercio Tiziana Beghin - Oggi siamo fondamentalmente davanti a due strade: da un lato il concessionario attuale, che ha manifestato volontà di ripartire, deve però presentare garanzie concrete di sostenibilità economica, alla luce dei fallimenti passati anche in sospensione del canone; dall'altro l'ipotesi di un radicale cambio. In entrambi i casi il punto fermo è la necessità di procedere con un nuovo bando ed è emerso chiaramente quanto sia indispensabile una discontinuità con il passato». L'ultima inaugurazione è stata il 24 aprile 2025, con chiusura dopo pochi mesi.

Centrale il tema della destinazione d'uso: «La precedente convenzione prevedeva già spazi per la collettività, ma di fatto ci si è limitati alla ristorazione - spiega l'assessora - Il percorso partecipativo in corso, che raccoglie le sollecitazioni dei residenti, potrebbe ridisegnare completamente il futuro del mercato, aprendo a funzioni sociali e aggregative. Sarà questo confronto a guidare le scelte, dentro o fuori dal nuovo bando». Nelle scorse settimane si era parlato anche dell'arrivo al Mercato del Carmine di Gulliver o de All'Antico Vinaio.

Sul fronte delle criticità strutturali: «I costi energetici hanno affossato le gestioni. Servirà un efficientamento del manufatto, con il parere della Soprintendenza, e l'Amministrazione accelererà i passaggi necessari». Quanto alla sicurezza: «Come emerso anche dalla minoranza, il problema non è legato solo all'apertura o chiusura dell'attività. Potenzieremo la collaborazione con Polizia locale e forze dell'ordine per garantire decoro e controllo sull'intera area».

«Abbiamo tutelato il concessionario, che aveva ricevuto impegni dalle passate amministrazioni - conclude Beghin - ma ora il tempo delle attese è finito. La restituzione del Carmine alla collettività deve iniziare, accelerando al massimo i processi».

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